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Da San Sebastian al tetto del Mondo: i primi quarant'anni di Xabi Alonso

08:00 CET 25/11/21
SM Xabi Alonso - Spain
L'ex centrocampista di Liverpool e Real Madrid compie quarant'anni. Una carriera di successi partita dalle giovanili della Real Sociedad.

Lo scenario è il seguente: ti chiami Xabi, nasci a Tolosa (non quella francese, bensì quella basca) e trascorri i primi sei anni della tua vita a Barcellona. Tuo papà Miguel Angel gioca con la maglia blaugrana e anche tu, che con la palla tra i piedi hai qualcosa più dei tuoi coetanei, sembri destinato a vestire i colori del Barcellona.

Nella vita e nel calcio le cose però cambiano in fretta. Papà perde il posto da titolare e torna a vivere con tutta la famiglia a San Sebastian, lì da dove era partito qualche anno prima direzione Catalogna.

Il calcio però, a differenza del basco, è un linguaggio universale e anche a San Sebastian il talento ha codici identificativi ben precisi. Ed è proprio con la maglia biancoblù della Real Sociedad che comincia il percorso sportivo di Xabi Alonso.

L'esordio tra i professionisti non tarda ad arrivare. Nella stagione 2000/2001, a 19 anni, Xabi gioca la sua prima partita nel quarto d'ora finale della gara di ritorno in Coppa del Re contro il Logrones. Esordio con sconfitta, ma è solo il primo passo di una carriera costellata di successi.

Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle non poi così strette. Viene quindi mandato in prestito per sei mesi all'Eibar in Segunda Division, prima di fare ritorno alla casa madre dove diventa titolare inamovibile e sfiora la vittoria della Liga fermandosi al secondo posto.

Qualità, le sue, che non sfuggono a un connazionale sempre alla ricerca di giovani talenti con i quali migliorare le squadre che allena. Nel 2004 arriva la chiamata di Rafa Benitez, tecnico del Liverpool. Una tentazione alla quale è impossibile dire no.

Xabi Alonso lascia quindi la Spagna per la prima volta in carriera. La pioggia di Liverpool non è tanto diversa da quella di San Sebastian (città iberica più piovosa in assoluto) e questo favorisce il suo ambientamento in una piazza ben più esigente.

La titolarità diventa dunque un obiettivo facilmente alla portata del centrocampista, che al primo anno ad Anfield vince la FA Cup e la Champions League nell'assurda finale di Istanbul contro il Milan.

Sulla riva rossa del Mersey trascorre cinque stagioni, vincendo un Community Shield e una Supercoppa Europea e sfiorando la seconda Champions prima di ritornare in Spagna.

Il richiamo di casa si fa sentire in maniera preponderante, soprattutto perché arriva dalla capitale. Il Real Madrid lo ingaggia con un quinquennale, consegnandolo a Manuel Pellegrini prima e a José Mourinho poi per cercare di riportare nella sala trofei della Casa Blanca proprio la Champions League.

Il feeling con Mourinho è praticamente immediato e proprio con la complicità del portoghese andrà in scena un siparietto che ancora oggi viene ricordato dalle parti di Madrid.

Il 23 novembre 2010 il Real passeggia comodamente in casa dell'Ajax. Con i blancos avanti 4-0, nella testa di Mourinho scatta un piano diabolico: Xabi Alonso e Sergio Ramos, entrati in diffida dopo un cartellino giallo ciascuno, rischiano di venire squalificati per gli ottavi in caso di nuova ammonizione nell'ultima partita del girone contro l'Auxerre, ininfluente ai fini della classifica.

Lo Special One da quindi ordine ai due giocatori di farsi espellere. Ordine prontamente seguito in maniera grossolana dai due, che perdono una trentina di secondi a testa per battere due punizioni esibendosi in finte e controfinte inutili. Detto fatto: l'arbitro non può fare altro che ammonirli una seconda volta e buttarli fuori.

Xabi Alonso è ormai un punto di riferimento anche con la Spagna. In nazionale è protagonista dell'incredibile ciclo vincente aperto da Aragones e completato da Del Bosque con la conquista di due Europei e un Mondiale.

Con il Real Madrid le cose non vanno peggio: nelle sei stagioni trascorse in camiseta blanca mette in bacheca una Liga, due Coppe di Spagna, una Supercoppa di Spagna. Ma riesce finalmente a portare la "Decima" Champions a Madrid, sotto la guida di Carlo Ancelotti.

Dopo sei anni, l'ultimo dei quali trascorso però da spettatore, arriva il momento di cambiare aria. Il centrocampista accetta l'offerta del Bayern Monaco, continuando la sua serie vincente anche in Baviera.

Per un assurdo gioco del destino, pur non giocando mai con il Barcellona Xabi Alonso indosserà i colori blaugrana. Nella stagione 2014/2015 il Bayern sfoggia una divisa pressoché inedita rossa e blu, che richiamano quella del Barcellona.

Al termine del triennale con i tedeschi, nel 2017 Xabi Alonso annuncia il ritiro dal calcio giocato.

Di lui, che oggi fa l'allenatore con esiti ancora ben lontani da quelli avuti quando in campo era protagonista, resta il ricordo ancora fresco di un centrocampista totale e moderno, in grado di interpretare il ruolo come pochissimi altri al mondo.