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Serie A

Favola Modolo, dalla Serie D alla A col Venezia: prima da titolare contro la Juventus

18:05 CET 11/12/21
Marco Modolo Venezia Serie B
Il difensore veneziano, dopo l'esordio in A, gioca anche la prima partita da titolare in massima serie contro la Juventus.

L'esordio in Serie A è già stato il coronamento di un percorso partito da lontano: lui, nato e cresciuto in Laguna, in massima serie con il Venezia.

La favola di Marco Modolo, però, non finisce: continua e si rinnova. Il difensore veneziano è stato schierato titolare da Paolo Zanetti per la gara contro la Juventus.

Che, per intenderci, sarà anche la prima da titolare in Serie A per lo stesso Modolo: classe '89, cresciuto nelle giovanili del Venezia, in arancioneroverde è tornato nel 2015, dopo la storica promozione in massima serie con la maglia del Carpi.

Per lui è l'inizio di un cammino lunghissimo durato, fin qui, 6 anni: dalla Serie D alla Serie A, 212 presenze e stagioni da protagonista in difesa e anche da capitano del club. Il simbolo di un progetto ambizioso che, però, non dimentica le radici.

"Quando ho accettato di scendere in Serie D col Venezia sapevo in cuor mio che avremmo scritto assieme pagine importanti. Ma se a 32 anni ho avuto la mia occasione è anche perché mi sono allenato pazientemente, ho superato gli infortuni e sostenuto i compagni dalla panchina", ha spiegato ai canali ufficiali del Venezia.

Il 7 novembre è arrivata la gioia dell'esordio contro la Roma, con Ceccaroni che ha provato a cedergli la fascia da capitano: simbolo che indossa, fiero, una volta entrato al Penzo contro la Juventus.

"Sembra passata un'eternita, ma non è poi così lontana quella stagione 2015/16: oltre alla categoria abbiamo visto crescere l'ambiente. E' segno che stiamo continuando a fare qualcosa di speciale. Quell'anno ci siamo giocati la vittoria del campionato con il Campodarsego: forse è proprio perché ho vissuto quegli anni che mi godo di più emozioni come quelle di oggi", ha spiegato a DAZN al termine della gara contro la Juve.

Scambia il gagliardetto con Bonucci, da leader della "sua" squadra: in tutti i sensi. Come veneziano e come giocatore: la favola continua.