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Serie A

Tragedia a Milano: morto di freddo Issaka Coulibaly, portiere di una squadra di rifugiati

15:52 CET 20/01/23
Issaka Coulibaly
Il 27enne portiere togolese è stato ritrovato senza vita in un capannone vicino al campo della squadra di Seconda Categoria in cui giocava.

Una triste notizia scuote tutto il calcio dilettantistico, in particolare quello milanese: Issaka Coulibaly, portiere togolese di 27 anni, è stato ritrovato morto in un capannone abbandonato nei pressi del campo del Piccione, squadra di Seconda Categoria in cui militava.

Il ritrovamento del corpo è avvenuto lo scorso 25 novembre, ma la notizia del decesso (che sarebbe sopraggiunto a causa dell'intenso freddo) è emersa soltanto ora grazie a questo post pubblicato dal St. Ambroeus, società milanese che per prima ha iscritto una squadra di rifugiati e richiedenti asilo.

"Abbiamo appreso con estremo dispiacere della morte di Issaka Coulibay, il portiere di una squadra di amici che qualche volta è venuto ad allenarsi con noi negli scorsi anni.
Issaka dopo anni di clandestinità è stato ritrovato senza vita in un capannone abbandonato in via Corelli, i giornali parlano di morte naturale a causa del freddo.
Ci sono morti per cui si può solo provare enorme dispiacere, ci sono morti invece per cui non si può che provare molta rabbia".

Issaka Coulibaly viveva in clandestinità e, una regolarizzazione della sua posizione, forse avrebbe evitato questo terribile dramma.

"Morire di gelo in una città come Milano non può essere classificato semplicemente come morte naturale, se a Issaka fosse stato concesso di vivere regolarmente con dei documenti molto probabilmente non staremmo scrivendo questo post, e lui, con una vita regolare, magari starebbe pensando a come rincominciare il campionato dopo la pausa invernale.
Issaka è morto di clandestinità, perché quando non ti viene concesso di avere dei documenti sei costretto a vivere e a morire ai margini della società, senza un permesso di soggiorno, senza la possibilità di lavorare regolarmente, senza la possibilità di affittare una casa, guidare una macchina o accedere a quei servizi basilari che sono concessi a tutti.
Eri un portiere fortissimo, ti vogliamo ricordare così, in mezzo ai pali del torneo estivo del Pini che porti la tua squadra in finale.
Che la terra ti sia lieve.
Giustizia per Issaka, e documenti per tutte e tutti.
La clandestinità uccide".