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Speaker's Corner - Messi più forte dei paragoni: in Qatar un trionfo meritato

09:12 CET 19/12/22
Messi Speaker's Corner
Lionel Messi è diventato uno dei più vincenti della storia col fardello dei confronti con Maradona e CR7: in Qatar ha coronato una carriera stellare.

Era il 29 novembre del 2003 quando un giovanissimo Lionel Messi scendeva in campo per la sua prima gara ufficiale. Il teatro era quello della quarta divisione spagnola, la maglia però era già quella del Barcellona, seppure si trattasse soltanto della terza squadra del club catalano. Da quel momento in poi, con la maglia blaugrana addosso, il piccolo grande campione di Rosario, partita dopo partita, dribbling dopo dribbling, goal dopo goal, costruiva la sua storia fino a diventare uno dei calciatori più vincenti della storia, tanto a livello individuale che di squadra.

Tuttavia, sulla sua testa, è parso sempre fluttuare quell'ingeneroso paragone con Diego Armando Maradona che lo portava sempre, almeno nell'immaginario collettivo, sempre un gradino sotto l'Olimpo. Come se, per partito preso, ogni volta fosse obbligatorio accompagnare agli elogi per quanto fatto in campo un inutile paragone con l'illustre predecessore o, talvolta, un confronto (altrettanto inutile) con il suo avversario numero 1, quel Cristiano Ronaldo insieme al quale ha dato vita a uno dei dualismi più spettacolari nella storia dello sport. Forse il più duraturo.

Perché questo ragazzo ci fa divertire da 19 anni. Con goal, dribbling e giocate che chiunque ami il calcio non può far altro che apprezzare. Confronti forzati, esagerazioni narrative e paragoni scomodi, però, hanno pian piano trasformato anche le sue prestazioni da applausi in una inutile guerra di "tifo".

In realtà forse sarebbe meglio reagire con soddisfazione quando qualcuno riesce a raccogliere ciò che merita. In qualsiasi campo. Senza necessariamente sentire il bisogno di stilare inutili classifiche di merito. Lionel Messi ha vinto questo ambito trofeo meritandolo. Non soltanto per le magnifiche prestazioni offerte in Qatar nell'ultimo mese, ma in quanto giusto coronamento di una carriera stellare.

Si invoca spesso la meritocrazia. Beh, eccone un esempio. Lionel Messi ha vinto con pieno merito un trofeo che ne suggella una carriera straordinaria. Con buona pace di tutti. Rivali, predecessori e detrattori.