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Serie A

Scaroni ci crede: "Scudetto? Perché no. Giroud rivitalizzato dal Milan"

08:29 CET 12/12/22
Paolo Scaroni AC Milan president
Il presidente del Milan sottolinea l'importanza della costruzione di un nuovo stadio: "Se vogliamo competere con l'estero è fondamentale".

Bis Scudetto? Perché no. Paolo Scaroni ci crede e lancia la sfida al Napoli capolista. Il presidente del Milan, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport nella quale ha parlato proprio della corsa al titolo.

"Vedo tutti ottimisti, da Maldini a Pioli. Perché non dovrei esserlo io?"

Dopo il successo dello scorso anno Scaroni non si pone limiti, ma non dimentica i momenti di difficoltà vissuti negli ultimi anni.

"Nella gestione cinese ero in costante apprensione. Per il prestito concesso, Elliott mi volle in sua rappresentanza nel consiglio d’amministrazione. Un anno di inferno, la situazione finanziaria era sempre leggermente sotto i parametri richiesti, ogni intervento di Yonghong, anche se di pochi milioni di euro, arrivava all’ultimo momento disponibile. Dovevamo insistere come pazzi. Alla stretta finale, quando non ha potuto rimborsare il debito e il club è passato tra le proprietà di Elliott, ho tirato un sospiro di sollievo. Ci sono stati altri momenti difficili, penso al 5-0 di Bergamo, prima di vivere questi anni magici".

L'obiettivo è però riportare il Milan ai vertici anche in Europa. Un percorso che per Scaroni non può prescindere dalla partecipazione alla Champions League e alla costruzione del nuovo stadio.

"La Champions è troppo importante per “nutrire” i nostri 550 milioni di simpatizzanti, una parte dei quali si trova anche qui a Dubai e negli Emirati. Lo è quasi più di uno scudetto. Per cui le mie due battaglie sono per lo stadio nuovo e per i diritti tv internazionali. Solito esempio: se noi guadagniamo 35-40 milioni l’anno da San Siro, il Bayern ne incassa almeno il triplo. Uno stadio bello, moderno, pieno, illuminato: uno spettacolo fondamentale per vendere i diritti televisivi all’estero, e di conseguenza per attrarre gli sponsor. La Liga prende quattro volte quello che riceve la A. Il Real Madrid come noi ha una partnership con Emirates, eppure incassa molto di più perché fuori dalla Spagna riesce a vendersi meglio".

Il presidente milanista individua nel proprietario Gerry Cardinale la figura giusta per portare a termine la realizzazione di un nuovo impianto.

"Assolutamente, più di tutti gli altri. Assieme a lui a prenderemo la decisione finale su dove andare. Lui e il suo team sono espertissimi in materia, hanno contribuito a realizzare gli stadi degli Yankees, quelli a Dallas e a Cleveland. Hanno un background di livello assoluto sul tema. Si torna al punto: stadi nuovi, pieni, vivi sono fondamentali per il modello di business sportivo che intende lui. Non solo calcio ma entertainment: la partita collegata ad altri eventi, con il coinvolgimento delle famiglie".

Infine un pensiero a Olivier Giroud, tra i grandi protagonisti del Mondiale in Qatar con la Francia.

"Sì e ne siamo molto orgogliosi. Il Milan lo ha rivitalizzato, c’è un po’ del nostro merito anche nei successi della Francia".