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Serie A

Sabatini favorevole all'uso della tecnologia: "È un privilegio per calciatori e allenatori"

19:53 CET 18/11/21
Sabatini - Social Football Summit 2021
Il direttore sportivo Sabatini protagonista durante il Social Football Summit: "I calciatori hanno una possibilità enorme da sfruttare ogni giorno"

Uno strumento a disposizione quotidianamente di allenatori, calciatori e staff tecnici, che aiuta gli atleti a migliorare le loro prestazioni attraverso l'utilizzo dei dati individuali e le statistiche sulle performance. La trasformazione digitale ha avuto un grande impatto anche sul mondo del calcio, aiutando i protagonisti a crescere e aumentare il livello proprio grazie all'utilizzo di dispositivi in grado di analizzare attentamente ogni dettaglio in allenamento e durante la gara.

BEPRO11 rappresenta una realtà consolidata del mondo del calcio e l'esempio di come le startup tecnologiche siano diventate fondamentali nel lavoro quotidiano sul rettangolo verde di gioco. Gaetano D'Alessandro Caltagirone, Country Manager Italy, ne ha parlato al Social Football Summit 2021, in scena allo Stadio Olimpico di Roma il 15 e il 16 Novembre, durante il panel "Developing better footballers with performance technology", moderato dal direttore di Goal.com Italy Renato Maisani.

“Abbiamo costruito una tecnologia video che permette ai club di entrare nel dettaglio del movimento sia collettivo che individuale durante partite e allenamenti. Le difficoltà che incontriamo iniziano a diminuire. La nostra azienda ha individuato un modello applicabile sia alla Serie A che alla Primavera, alla B e alla Lega Pro. La categoria non cambia il calcio".


Ospite d'eccezione il direttore sportivo Walter Sabatini, da tanti anni alla ricerca di nuovi talenti in giro per il mondo, che sposa l'idea dell'utilizzo di strumenti per analizzare nel dettaglio le prestazioni dei giocatori:

"La tecnologia è utilissima nella lettura della partita e dei flussi di gioco, che un allenatore può utilizzare attraverso la figura del Match Analyst. I calciatori di oggi hanno un privilegio straordinario: prima dovevano sopportare i pistolotti degli allenatori nello spogliatoio senza capire davvero il problema, oggi con la tecnologia un calciatore può controllare la sua prestazione, hanno una possibilità enorme che devono sfruttare tutti i giorni".

Sabatini, che poche settimane fa si è ufficialmente separato dal Bologna, ha svelato un retroscena sull'allenatore dei felsinei Sinisa Mihajlovic, con una telefonata a pochi minuti dall'evento:

"Mi ha detto che lui neanche rientra negli spogliatoi all’intervallo senza aver prima analizzato tutti i dati della partita. Deve guardare i flussi di gioco, dove la palla si muove, le distanze percorse e il resto".

Ad arricchire il confronto nel corso anche Giuseppe Geria, dirigente sportivo che vanta più di 20 anni di esperienza nella selezione, gestione e formazione in ambito giovanile in vari club tra cui Reggina, Bari, Juventus, Pescara, oltre ad aver ricoperto i ruoli di Responsabile di Settore Giovanile dal settore tecnico della FIGC, istruttore FIFA nella sezione futsal e Direttore e Docente di Tattica e Tecnica Calcistica in vari Corsi Uefa C.

"Credo che nel settore giovanile vada mantenuto un basso profilo, forse la trasmissione televisiva delle gare non aiuta. Bisogna creare un ambiente che spinga al miglioramento, non alla ricerca della visibilità, creando sfide stimolanti per i ragazzi".


Se dal punto di vista delle prestazione appoggia l'utilizzo della tecnologia, nello scouting e la ricerca di nuovi campioni Sabatini si affida alla metodologia tradizione e quelle sensazioni decisive nello scovare i calciatori del futuro:

"Quando guardi un calciatore, in ottica di acquisizione futura, ti deve creare emozioni. Nell’individuazione di un talento, invece, preferisco affidarmi all’istinto e alla mia esperienza. Però io continuerò a guardare un giocatore come tocca la palla, come si muove, quello me lo dice solo la mia esperienza. La senilità comporta dei vizi inesplicabili, poi il calcio non è un gioco ma un vizio. Comporta una scarica costante di adrenalina, molto simile a quando spillate l’ultima carta a poker. Comporta competenza, contare le carte".