Il presente è all’Inter, ma Lautaro Martinez non dimentica il Racing: “Sarebbe un sogno tornarci”

Inter Milan's Argentinian forward Lautaro Martinez
Getty Images
Lautaro Martinez, in un’intervista a ‘ESPN’, spiega: “Due anni fa ero a zero titoli, ora sono a sette. Voglio crescere ancora”.

E’ uno degli attaccanti più forti e completi del panorama calcistico mondiale e, dallo scorso 18 dicembre può anche fregiarsi del titolo più importante al quale un giocatore può ambire: quello di campione del mondo.

Lautaro Martinez, a 25 anni, sta vivendo la fase più importante della sua carriera. Il centravanti dell’Inter ne ha parlato in un’intervista a ‘ESPN’, nella quale ha tra l’altro ricordato l’epica finale di Qatar 2022 che ha visto la sua Argentina imporsi ai rigori contro la Francia.

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“Una partita impressionante. Abbiamo dominato per 80’, è stata nostra prova migliore nel corso dei Mondiali e tra l’altro contro una rivale fortissima. Poi è finita che siamo andati ai rigori e soffrendo. Vincere così ci ha fatto apprezzare però il doppio la cosa. Ricordo la parata di Martinez, se quel pallone fosse entrato sarebbe stato un duro colpo per noi. Non volevamo andare ai rigori, ma poi ci siamo andati e la fortuna è stata ancora dalla nostra parte”.

Ogni giocatore punta un a vincere i Mondiali nel corso della sua carriera.

“E’ un qualcosa che passa alla storia. Era il nostro sogno e l’abbiamo realizzato. Abbiamo sofferto tanto e ce ci siamo meritati tutto questo”.

Lautaro Martinez non è riuscito a disputare un grande Mondiale.

“Ho avuto un problema alla caviglia, ma per fortuna Julian Alvarez è riuscito a dare alla squadra tutto ciò che io non potevo dare. Ho provato a dare il mio contributo e a fare del mio meglio, quello che contava è che fosse l’Argentina a vincere. Mi sono fatto male già in Italia e l’ho detto a Scaloni. Mi ha detto solo di riposarmi e non sono mai riuscito ad allenarmi al meglio”.

Quello dell’attaccante dell’Inter inizia ad essere un palmares molto importante.

“Due anni fa ero a zero titoli, adesso ne ho sette. E’ una cosa che mi spinge a cercare di crescere sempre di più”.

Il suo presente si chiama Inter, ma in futuro gli piacerebbe tornare a vestire la maglia del Racing.

“Sarebbe un sogno. Non so quando, ma è un qualcosa che ho nella mia testa. Dipenderà da tante cose, dalla famiglia e da come sto, ma il sogno c’è”.

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