Nel 2020 non rispettò l'obbligo di riscatto: il Leeds costretto a pagare 21 milioni per Augustin

Jean-Kevin Augustin
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Il club inglese non aveva completato il trasferimento per via della pandemia, ma il Tribunale Arbitrale dello Sport lo ha sanzionato.

Nel gennaio del 2020 Jean-Kevin Augustin era alla ricerca di una squadra grazie alla quale rilanciarsi: aveva appena terminato il prestito al Monaco, non con poche difficoltà, tornando alla base, al RB Lipsia.

Era stato un investimento importante, quello del club tedesco, che lo aveva prelevato dal PSG per circa 17 milioni di euro: ecco, non rispettò le premesse.

Così, nel gennaio del 2020, il Lipsia lo cede in prestito al Leeds, allora in Championship, ma a caccia della promozione in Premier League.

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Diciamo anche che non è il massimo della fortuna, Augustin: attualmente gioca al Basilea, ma è reduce da un infortunio ai legamenti sindesmotici, che lo ha tenuto fuori a lungo: in Inghilterra non andò diversamente.

Al Leeds giocò solo 3 partite in una settimana, tra l'8 e il 15 febbraio del 2020, ma l'accordo prevedeva l'obbligo di riscatto in caso di promozione in massima serie.

Cosa che avvenne, tra l'altro, dopo la ripresa del torneo, fermatosi causa pandemia: al termine, insomma, di una stagione assurda e lunghissima. Senza di lui, tra l'altro.

Perché il Leeds evitò di riscattare Augustin proprio a causa del COVID: il RB Lipsia non ci rimase benissimo, dati gli accordi presi, e decise di ricorrere al Tribunale Arbitrale dello Sport, vincendo.

Questo, infatti, ha deciso che il Leeds dovrà versare, a rate, un totale di 21 milioni di euro per il giocatore: una cifra che, a conti fatti, sa di beffa, se si considera il numero di presenze complessive.

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