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La firma nella storia e il riscatto a 37 anni: Edin Dzeko, l'anima dell'Inter

21:10 CET 18/01/23
Dzeko Milan Inter
L'attaccante bosniaco decide, in parte, la finale di Supercoppa italiana con un assist e una rete storica: stagione da applausi.

Nell'estate del 2022, Edin Dzeko ha 36 anni e assiste al ritorno, a Milano, di Romelu Lukaku: uno dei protagonisti dello Scudetto dell'Inter nel 2021, compagno d'attacco perfetto di Lautaro Martinez. Non gli importa.

O se gli importa, lo fa poco: nella misura giusta, diciamo. Quella che gli consente, comunque, di ritagliarsi lo spazio giusto, nella maniera giusta, e dire la sua in una stagione che lo vedeva partire da dietro.

Quello con Lukaku, in verità, è un rapporto strano: nel senso simbolico del termine. Dzeko arriva quando "Big Rom" dice addio ai nerazzurri, a sorpresa. E non con pochi dubbi.

Ma la professione dell'attaccante bosniaco è quella di chi fa e ha sempre fatto goal, in tutte le squadre per cui ha giocato: è stato così anche in Arabia Saudita, nella finale di Supercoppa italiana contro il Milan.

Il primo tempo al King Fahd Internationl Stadium porta praticamente la sua firma: è lui a innescare l'azione del vantaggio, poi firmato da Federico Dimarco.

E' suo anche il guizzo del raddoppio dell'Inter: un'azione personale che si conclude con un dribbling bellissimo in area e finalizzata con un destro alle spalle di Tatarusanu.

Un goal importante anche per la storia della competizione stessa: prima della rete del bosniaco, il "più anziano" a finire tra i marcatori della Supercoppa italiana era stato Cristiano Ronaldo, nel gennaio del 2019, a 35 anni e 350 giorni.

Dzeko ne compirà 37 a marzo, e con questi comunque firma un record che caratterizza un'altra tappa importante di una stagione partita con altri presupposti.

"Quanti anni ho? A marzo ne faccio 22...".

Scherza, "il cigno di Sarajevo", ai microfoni di Mediaset, una volta terminata la gara. Fin qui ha partecipato a sei goal messi a segno nelle sue ultime sei gare, in tutte le competizioni, con cinque reti e un assist.

E' un professionista, prima ancora che un giocatore: il suo contratto terminerà a giugno del 2023. Ma non gli importa, così come tutto quello che è successo dal ritorno di Lukaku: ininfluente, per un attaccante che continua a segnare, facendo la storia.