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Malo Gusto: il super terzino destro prodotto dal vivaio del Lione

10:27 CET 29/01/23
Malo Gusto NXGN GFX
Nel 2021, l'esterno allora 18enne è diventato il giocatore più giovane a giocare titolare in Ligue 1 dal 2012. Ora il salto verso la Premier.

Nello studio del CIES che ha classificato le migliori accademie calcistiche del mondo, il Lione sulla lista si è piazzato al terzo posto. Nonostante la caduta da top del calcio francese a squadra che lotta per tornare in Champions League, non c’è dubbio che il settore giovanile sia ancora uno dei migliori.

Da Benzema a Lacazette, da Fekir ad Douar, da Umtiti a Diakhaby: questi sono solo alcuni dei giocatori cresciuti in casa e arrivati a giocare nelle squadre più importanti.

È da quando l’ex CT della nazionale Raymond Domenech si è imposto sulla scena alla fine degli anni ’60 però che il Lione non aveva un terzino destro cresciuto in casa. Per cambiare questa tradizione negativa è arrivato Malo Gusto.

Riconosciuto come uno dei migliori giocatori della sua generazione in quel ruolo, la crescita di Gusto è arrivata al culmine nella prima giornata 2021/2022 con il posto da titolare nell’undici contro il Brest. A 18 anni e 80 giorni è diventato il più giovane difensore a giocare in Ligue 1 dal 2012, dai tempi di Umtiti. E anche se il ritorno di Dubois ha visto Gusto tornare in panchina, non c’è dubbio che il giovane terzino avesse fatto una grande impressione.

È nato a Decine, 13 km circa fuori Lione, e ha iniziato la sua carriera come centrocampista offensivo. Ha iniziato nel Villefontaine, prima di trasferirsi al Bourgoin-Jailleu a 12 anni, nelle serie minori francesi.

“Aveva abilità atletiche in termini di tono muscolare, reattività e forza che erano incredibili per la sua età rispetto ai suoi compagni. Già da giovane ha fatto grandi progressi” ha affermato Arthur Barriere, allenatore di Gusto nell’Under-12 del Bourgoin-Jailleu, a ‘Olympique-et-Lyonnais.com’.

Gusto è stato un anno nel club prima di essere notato dal Lione, che nel 2016 lo ha portato nella sua Academy. Inizialmente nell’OL era considerato un regista, prima di cambiare ruolo. E svoltare definitivamente, come raccontato a ‘OL TV’.

“All’inizio dovevo supplire all’assenza di un compagno che si era infortunato in una categoria superiore alla mia, cioè in Under-17. L’allenatore mi ha messo terzino destro e ho giocato bene, così da lì in avanti l’allenatore non mi ha più cambiato”.

Gusto ha ammesso le difficoltà iniziali nel nuovo ruolo, ma alla fine è stata una svolta che gli ha permesso di guadagnare rapidamente la prima squadra. Anche se il divario tra giovanili e prima squadra è molto.

“Se è in una squadra votata all’attacco, la posizione di terzino destro gli sta molto bene, perché può attaccare gli spazi e sprigionare il suo potenziale, può essere decisivo per la squadra”, ha affermato Kevin Dorel, che lo ha allenato nell’Under-13 del Bourgoin-Jailleu, a ‘Olympique-et-Lyonnais.com’.

Gusto si descrive “veloce, tecnico, offensivo e potente”. E questo suo essere ‘decisivo’ è arrivato a premiarlo con due presenze in prima squadra. Debuttando contro gli odiati rivali del Saint-Etienne.

Si è poi messo in luce alla grande nella prestazione con Peter Bosz, che gli ha dato grande fiducia come terzino titolare. E i tifosi hanno capito di che pasta è fatto il ragazzo.

A far notizia è stata soprattutto la sua prestazione nel 4-1 contro il Wolfsburg, nella quale ha anche offerto un assist ed è stato votato migliore in campo dai tifosi. Contro una squadra da Champions League, non l’ultima arrivata.

“Provo a dare il mio meglio, sto provando a dare il massimo. Sarò concentrato, costante, fare ciò che chiede l’allenatore”.

Questo ‘meglio’ sta certamente rubando l’occhio. Gusto a giugno ha firmato un prolungamento fino al 2024, riuscendo a giocare da titolare l'annata 2021/2022, confermandosi anche in quella 2022/2023.

L'accordo firmato fino al 2024 non è bastato per tenerlo ancora a lungo al Lione dove resterà fino a giugno 2023 prima di trasferirsi al Chelsea, che lo ha acquistato durante il mercato di gennaio.

Certo, a cifre ragionevoli, viste le potenzialità di un ragazzo che sarà ventenne a maggio. Ed ha interrotto la maledizione dei terzini destri cresciuti a Lione.