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Luzhny arruolato a difesa dell'Ucraina: "Se gli atleti russi tacciono, supportano Putin"

16:18 CET 07/03/22
Oleg Luzhnyi Arsenal
Oleg Luzhny, ex difensore ucraino dell'Arsenal, è entrato nel Corpo di Difesa e lancia un messaggio: "Gli atleti russi devono fermare il conflitto".

Dai campi di calcio al Corpo di Difesa. Oleg Luzhny, vecchia conoscenza dell'Arsenal, a 53 anni è sceso in campo per provare a salvare la sua Ucraina dagli attacchi della Russia.

In un'intervista al 'Mirror', l'ex difensore descrive la difficile situazione che sta vivendo il proprio Paese.

"Intere città vengono bombardate e distrutte. Come tutti gli ucraini devoti ora sono nella mia patria con la mia gente. Sono entrato a far parte del Corpo di Difesa Territoriale".

"C'è molta tensione, la sirena suona 3-4 volte, anche di notte. Le persone devono precipitarsi freneticamente nei bunker, le donne con i bambini piccoli, che non capiscono cosa stia accadendo, sono terrorizzate. La gente resta senza gas, elettricità, acqua e cibo".

Luzhny, a fronte del dramma che sta attraversando l'Ucraina, sottolinea: "La nostra nazione è unita come mai prima d'ora, non molliamo, tutti cercano di aiutarsi".

Poi, un messaggio forte rivolto agli atleti russi.

"Concordo con le sanzioni inflitte, le persone dello sport fanno parte della nazione e la nazione elegge il presidente, avendo anche la responsabilità delle azioni di chi viene eletto. Se tacciono, vuol dire che supportano ciò che sta accadendo, ossia l'invasione di un Paese pacifico".

"Lo sport russo può e deve parlare con il proprio presidente per fermare la guerra. Quello che stanno facendo i russi è una grande minaccia non solo per l'Ucraina: il nostro esercito, i nostri eroi, stanno proteggendo tutta l'Europa. Sono estremamente grato e orgoglioso dei nostri soldati che ci difendono! Sono grato al nostro presidente, Volodymyr Zelensky, così devoto per l'Ucraina e per il nostro popolo".