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2. Bundesliga

Lo Schalke 04 torna in Bundesliga dopo un anno: decisivo il 3-2 al St. Pauli

22:38 CEST 07/05/22
Schalke 04
Sotto per 2-0 in casa, lo Schalke 04 ha rimontato e vinto: ora è matematicamente certo di chiudere tra le prime due della 2. Bundesliga.

Un anno, un solo anno di purgatorio. Lo Schalke 04 non ci ha messo molto a tornare nel calcio che conta. Ovvero in Bundesliga, campionato che aveva perso in maniera piuttosto umiliante 12 mesi fa e che, questa sera, può riabbracciare con una giornata d'anticipo.

Il 3-2 interno sul St. Pauli, quinto nella classifica della Zweite Bundesliga e tecnicamente ancora in corsa per la promozione diretta, lava l'anima dei Minatori. Una vittoria sofferta, quasi drammatica. Perché alla fine del primo tempo il tabellino diceva che a condurre per 2-0 erano gli ospiti, in volo grazie a una doppietta del diciannovenne Matanovic.

Poi, dal 47' al 78', ecco la rimonta davanti a 60 mila spettatori in delirio: doppietta del solito Terodde, il super bomber, già 29 reti a 90 minuti dal termine dopo i 24 collezionati lo scorso anno con l'Amburgo e già promosso in precedenza con Stoccarda e Colonia, e 3-2 definitivo dell'ispano-uruguaiano Zalazar. I punti di vantaggio sulle terze, anche ammesso che il Werder Brema vinca la propria partita domenica, sono 5. Matematicamente troppi per pensare a uno Schalke fuori dalle prime due, ovvero dalla promozione diretta.

E dire che la squadra di Dimitrios Grammozis, da calciatore all'Amburgo e al Kaiserslautern, aveva iniziato malissimo l'inedita avventura nella seconda serie tedesca: quattro giornate di campionato, due sconfitte, un pareggio, una sola vittoria. Poi, nonostante qualche battuta a vuoto, lo Schalke ha iniziato a ingranare trascinato dalle reti di Terodde. E non si è più fermato.

Nella serata in cui i 60mila della Veltins-Arena hanno festeggiato i 25 anni dall'andata della finale UEFA contro l'Inter del 1997, lo Schalke è dunque tornato tra i grandi. Questa volta per restarci. E senza più l'apporto della Gazprom, lo storico sponsor che campeggiava sulle maglie della squadra da una quindicina d'anni e da cui il club si è separato a fine febbraio.