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Coppa Italia

Inter, c’è un problema in attacco: Correa delude, Lukaku ancora ko

08:39 CET 11/01/23
Joaquin Correa Inter 2022
Anche contro il Parma, Joaquin Correa è incappato in una prestazione non positiva. L’Inter ha bisogno del suo apporto e di quello di Lukaku.

Doveva essere, almeno sulla carta, la più classica delle formalità ma per l’Inter, la sfida di Coppa Italia contro il Parma, si è trasformata in un’autentica montagna da scalare.

Alla fine a guadagnarsi l’approdo ai quarti di finale del torneo sono stati proprio i nerazzurri che però, per avere la meglio sugli avversari, hanno dovuto dare tutto fino all’ultimo minuto del secondo tempo supplementare.

Sì perché a far complessivamente meglio sono stati Buffon e compagni che, dopo essersi portati in vantaggio al 38’ con Juric, non solo hanno dato per larghi tratti della gara prova di poter amministrare la situazione senza particolari affanni, ma hanno anche sfiorato quella rete del 2-0 che sarebbe, con ogni probabilità, valsa il passaggio del turno.

L’Inter invece è riuscita a rimettersi in corsa ad un soffio dal triplice fischio finale e lo ha fatto incredibilmente con quello che è stato il suo primo tiro nello specchio della porta in qualcosa come 87 minuti e sedici secondi di gioco. Un’enormità.

Nel mezzo tanto possesso sterile e quella sensazione che in attacco manchi più di qualcosa. I meneghini, che poi si sono imposti per 2-1 grazie ad una rete al minuto 110 di Acerbi, sono stati certamente frenati dal turnover e dagli infortuni che hanno dato vita ad una linea di mediana totalmente rinnovata (Asllani in regia con Gagliardini e Mkhitaryan ai suoi lati), ma qualcosa di più era lecito attendersi.

A deludere particolarmente un reparto offensivo nel quale Lautaro Martinez, che pure ha segnato il goal dell’1-1, ha sbagliato tanto e spesso ha dato l’impressione di intestardirsi sempre sulle stesse soluzioni, mentre Correa praticamente non è pervenuto.

Il ‘Tucu’ è rimasto in campo per ben 113’ scanditi praticamente dal nulla. Non una giocata riuscita, non uno spunto o un’intuizione, non uno scatto o un dribbling vagamente decisivo. La sua è stata una prestazione da ‘spettatore in primissima fila’ ed il suo unico sussulto è stato un pallone calciato incredibilmente fuori al 37’ a porta spalancata (a salvarlo il fatto che comunque poi l’azione è stata fermata per un’irregolarità).

Una prova deludente dunque quella dell’ex Sampdoria e Lazio, deludente come la maggior parte delle altre diciannove messe insieme in stagione (condite da tre goal in campionato). L’attaccante argentino, da quando è approdato all’Inter, solo di rado è riuscito a far intravedere di cosa è capace e alla lunga la cosa si sta rivelando un problema.

Inzaghi, in attacco, può contare su due certezze. Lautaro Martinez, che è anche fresco campione del mondo, è intoccabile e lo stesso inizia a valere anche per Dzeko che, tra tutte le punte nerazzurre, sembra essere quella più lucida in assoluto.

A 36 anni pareva destinato ad una stagione da comprimario e invece sin qui ha giocato lo stesso numero di partite di Lautaro Martinez in campionato (17), segnando un solo goal in meno (7 contro 8, ma con una media realizzativa migliore).

A lanciarlo, o rilanciarlo, anche i tanti problemi fisici che hanno frenato colui che doveva essere il vero trascinatore del reparto offensivo nerazzurro: Romelu Lukaku.

Semplicemente dominante nel corso dei suoi primi due anni all’Inter, da quando è tornato dal Chelsea è parso spesso l’ombra del centravanti capace di trascinare i meneghini alla conquista dello Scudetto nel 2021.

Sin qui in stagione ha giocato pochissimo (6 presenze in campionato con un goal segnato alla prima giornata) e inciso ancor meno.

Tornato recentemente in campo dopo le fatiche di un deludente Mondiale è attualmente nuovamente fermo per infortunio, così come confermato anche da Inzaghi dopo la sfida con il Parma.

“E’ un giocatore fondamentale per noi, ma ha avuto problemi nel gestire un infortunio. Anche domani starà a riposo e poi lo riporteremo al top giorno dopo giorno. Se fosse stato bene avremmo avuto quei punti in più che ci mancano”.

Il Lukaku ammirato con Antonio Conte per il momento è un ricordo ed ora sta a lui provare a cambiare il volto di una stagione fino a questo momento molto deludente.

L’Inter, che in campionato è staccata di dieci punti dal Napoli primo in classifica, ha bisogno dell’apporto di tutti i suoi attaccanti per sperare concretamente in una difficile rimonta.

Lautaro Martinez e Dzeko stanno dando il loro contributo, ma alle loro spalle per il momento c’è quasi il vuoto.