Inler-Napoli 'in love': iniziò tutto con una maschera da leone

Inler Napoli GFX
Goal
Dalla presentazione su una nave con la maschera da leone, alla cittadinanza onoraria: Gokhan Inler e Napoli, un feeling che supera il calcio.

Inizia tutto con una maschera da leone. Non stiamo scherzando, tra Gokhan Inler, Napoli e il Napoli parte così: quattro anni belli, intensi, che svelano un feeling ben oltre il campo di calcio. Perché Napoli ad Inler entra dentro, si insinua come chi ne percorre i vicoli e ne resta ammaliato. Allo svizzero dall'animo meridionale scocca la scintilla, al di là del pallone.

A fare da traino alla 'love story' tra il ragazzone elvetico di origine turca e Partenope sono le ottime stagioni disputate con la maglia dell'Udinese, quelle che gli valgono il salto sotto al Vesuvio a suon di milioni. Aurelio De Laurentiis nelle casse dei Pozzo ne versa 16, siamo nell'estate del 2011, al termine di un'annata che vede Inler e i friulani centrare la qualificazione ai preliminari di Champions League.

Inler, regista fisico e dotato di un tiro terrificante, viene eletto tra i migliori calciatori del campionato 2010/11 coronando la costante ascesa in maglia bianconera dal suo arrivo in Italia. Ossia nel 2007, quando l'Udinese ne rileva il cartellino dallo Zurigo pagando appena 2 milioni di euro.

A 27 anni Gokhan alza l'asticella, finisce anche nei radar della Juve scudettata, ma alla fine atterra a Napoli. Eppure, all'insegna di una delle più classiche telenovele di mercato, tutto ormai ci si immagina tranne che Udinese e azzurri si stringano la mano per chiudere l'operazione.

"Il Napoli non ha mai avviato una trattativa concreta per Inler - assicura De Laurentiis pochi giorni prima del 'coupe de theatre' che stiamo per raccontarvi - posso dire che il giocatore non arriverà nel nostro club".

Anima in pace, Gokhan nell'allora 'San Paolo' - perlomeno per difendere i colori della città - dopo averlo gelato ad aprile 2011 senza esultare (gesto che alimentò i rumors sul trasferimento) non vi metterà mai piede: sicuri? Meglio 'non fidarsi' troppo di un uomo del cinema come ADL, che infatti l'11 luglio 2011 spiazza tutti sovvertendo gli scenari da lui stesso disegnati.

Il Napoli chiude una partnership di sponsorizzazione in vista della nuova stagione e decide di presentare le maglie 2011/2012 a bordo di una nave da crociera attraccata nel porto del capoluogo campano. Tutto bellissimo, tutto molto suggestivo, che viene reso ancor più ammiccante dalla pazza idea balenata nella testa del numero uno del club.

Di stupire i presenti però non è ancora il momento, perché durante la conferenza stampa organizzata sull'imponente imbarcazione c'è il tempo per fornire un'ulteriore smentita sul trasferimento di Inler al Napoli.

"A costo di restare impopolare ho deciso di rifiutare il giocatore. Chi viene qui deve amare il Napoli. L'ho rimandato via dopo che non ha firmato una carta".

Quello messo in scena da DeLa è un 'j'accuse' che spegnerebbe qualsiasi voce o ipotesi di fumata bianca: già, una messa in scena, esattamente ciò che accade qualche minuto più tardi.

Dal 'dietro le quinte' dell'incontro coi cronisti spunta una figura vestita d'azzurro, che indossa la nuova maglia e che ha il volto coperto con... una maschera da leone! Proprio così, identità segreta e via al 'toto-nome' per capire chi possa celarsi dietro al bizzarro camuffamento.

De Laurentiis gli fa puntare il dito in avanti, poi lo fanno voltare e il mistero comincia a diventare meno mistero. Numero 88, quello portato da Inler sulle spalle nel quadriennio all'Udinese. E' il momento di togliere la maschera: il leone, tra applausi e soddisfazione, si trasforma in Gokhan. Tutto un bluff, tutto creato ad arte per rendere scenica la presentazione del colpo estivo. Firmato ADL.

"Per me questa squadra è il massimo - racconta lo svizzero a 'Sky' - Dovremo sempre dare tutto per portare il Napoli il più in alto possibile. E' da tanto tempo che volevo venire a Napoli. Per me comincia un nuovo capitolo e voglio dare il massimo per questi tifosi che sono eccezionali, me ne sono accorto quando sono venuto a giocare al San Paolo con l'Udinese".

Inler-Napoli è realtà: contratto di 5 anni e regista di spessore consegnato a Walter Mazzarri, l'allora timoniere della nave - parallelo volutissimo - capace di riportare la squadra partenopea a fare la voce grossa.

Tra il 2011 e il 2015 l'elvetico nato da genitori turchi inanella 166 presenze e 13 goal (inclusi quelli in Europa a Villarreal e Chelsea), alzando al cielo 2 Coppe Italia ed una Supercoppa Italiana. Il primo trofeo arriva nel primo anno napoletano di Inler, col successo sulla Juve all'Olimpico che verrà replicato a Doha sotto la guida di Rafa Benitez a fine 2014. L'altro trofeo messo in bacheca da Gokhan, invece, è la seconda Coppa Italia conquistata a discapito della Fiorentina nella tragica notte che porterà alla morte di Ciro Esposito.

Tra alti e qualche basso Inler si ritaglia un ruolo importante, prende in mano le redini degli azzurri e si mostra anche capace di entrare nel tabellino marcatori con bolidi dalla distanza. E intanto, in sinergia con l'avventura calcistica, vede crescere l'amore nei confronti di Napoli postando in continuazione sul web immagini mozzafiato e momenti goliardici vissuti in giro per la città.

E' così che viene sancito il legame tra le parti: da un lato uno straniero stregato da bellezze paesaggistiche e atmosfera, dall'altro la gente che lo fa sentire a casa e - prato verde a parte - vedendolo entusiasta, indossando i panni del tifoso lo apprezza ancor di più.

Il feeling emozionale tocca vette altissime nell'estate del 2015, quando il Napoli cede Inler a titolo definitivo al Leicester per 7 milioni. E' il momento di salutarsi, ma in realtà non potrà mai trattarsi un un addio. No, perchè la lettera di commiato del ragazzo sprigiona un uragano di sentimenti.

Rifacendosi a 'Napule è' di Pino Daniele, attraverso i propri social, Gokhan si congeda da Napoli emozionando ed emozionandosi.

"Cara Napoli, è difficile, tanto difficile dopo quattro anni... e allora ho pensato che forse è meglio salutarti così: chiedendo in prestito prima a zio Pino e poi a te, quello che la gente, la meravigliosa tua gente, ti canta ogni volta come una promessa di amore eterno...".

"Napul'è mille culure... Che io porterò ogni giorno nel cuore, nella mente e sulla pelle. Napul'è mille paure... Che impari ad amare e di cui non puoi più fare a meno. Napul'è a voce d'e criature che saglie chianu chianu e tu sai ca' nun si' sul... Ed è una sensazione unica questa voce che ti rapisce l'anima".

"Napul'è tutto nu' suonno e a' sape tutto o' munno ma nun sann' a verità". "Io la so. L'ho scoperta, l'ho amata, l'ho chiusa a chiave nel cuore: ed è per questo che oggi i miei occhi sono bagnati da questo mare e sporcati da questa terra. Terra mia. Ciao guagliù, forza Napoli sempre".

Un atto d'amore che verrebbe facile immaginare da chi all'ombra del Vesuvio ci è nato e cresciuto, invece parliamo di un calciatore le cui origini risultano lontane migliaia di chilometri da qui. Ecco perché, a novembre 2015, a circa 6 mesi dall'approdo in Inghilterra il sindaco Luigi De Magistris convoca Inler a Palazzo San Giacomo per conferirgli la cittadinanza onoraria.

"Sono davvero contento, ha amato e ama Napoli. Ha espresso sempre belle, profonde e sensibili parole nei confronti della nostra città, un affetto radicato. Questo gli fa onore. Quando vuole venire a Napoli, Napoli è casa sua".

La cerimonia certifica la simbiosi tra Gokhan e Partenope, un evento che l'elvetico sui social commenta così: "Io e Napoli per sempre. Grazie al Sindaco de Magistris".

La carriera di Inler prosegue poi in Turchia, dove fa capolino lasciando Leicester dopo un solo anno e sposando il Besiktas nel 2016. Tappa successiva l'Istanbul Basaksehir, dal 2020 invece Adana Demirspor (suo attuale club a 37 anni).  Ma come si evince da una recente intervista a 'Radio Kiss Kiss', per Gokhan 'Napule è'...

"Una città bellissima. Lì sono cresciuto ed ho ancora tanti amici. L’amore che ho ricevuto non l’ho trovato da nessun’altra parte. Ogni giorno stavo con i tifosi, mi hanno dato tantissimo. Sarà per sempre nel mio cuore".

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