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UEFA Champions League

Il sogno di Stefan Ortega: dalla retrocessione con l'Arminia Bielefeld all'esordio in Champions League con il Manchester City

11:53 CEST 26/10/22
Stefan Ortega
A giugno era il portiere della squadra tedesca che retrocedeva in Zweite: ieri ha fatto il suo debutto europeo in uno stadio molto familiare.

7 mesi e 12 giorni sono, calcisticamente parlando, il corrispondente di un’eternità. Avete presente quando si dice che nel mondo del pallone può cambiare tutto in uno schiocco di dita? Ecco. Prendete Stefan Ortega Moreno. Potreste non aver mai sentito il suo nome. Da quest’estate è il secondo portiere del Manchester City, agli ordini di Pep Guardiola. Il 6 novembre spegnerà 30 candeline e nella sua carriera la Champions League la poteva al massimo sognare, almeno fino allo scorso anno. Ieri sera però ha fatto il suo esordio assoluto nella competizione più importante d’Europa.

CHI É STEFAN ORTEGA

Nato in Germania con origini spagnole, ha legato la sua carriera alla maglia dell’Arminia Bielefeld, la squadra con cui ha sempre giocato se si esclude una parentesi di tre anni al Monaco 1860 tra il 2014 e il 2017, trascorsa tra campo e panchina. Fino ai 27, anno in cui ha conquistato la promozione da titolare dell’Arminia, non ha mai conosciuto nemmeno la Bundesliga. La sua, insomma, è la storia di un underdog, di uno che ha fatto la gavetta.

Quando è arrivato in massima serie ha realizzato quello che sembrava il suo grande obiettivo. Sembrava, sì. Perché una volta conquistatosi il palcoscenico, Stefan non si è limitato ad essere una comparsa ma ha voluto indossare i panni dell’attore protagonista. Una serie di prestazioni oltre ogni logica e ogni statistica hanno permesso all’Arminia di conquistare una salvezza totalmente impronosticabile. Tante parate, tanta leadership. Difficile trovare un portiere migliore di lui in quella stagione 2020/21 — e per certi versi pure nella scorsa.

Qualcuno lo avrebbe voluto anche in nazionale, un sogno non coronato. Potrebbe aver pagato soprattutto la mancanza di esperienza ad alti livelli: nella sua carriera non ha mai giocato una partita internazionale, nemmeno con le nazionali giovanili tedesche. Ha fatto parte solo dell’Under-19: giusto un paio di chiamate, nulla più. 

L’ESORDIO COL MANCHESTER CITY

Curioso, il destino. Il 13 marzo di quest’anno Ortega aveva giocato al Westfalenstadion contro il Borussia Dortmund perdendo per 1-0 ed effettuando due parate. Se qualcuno quel giorno avesse pensato che 7 mesi e 12 giorni dopo ci sarebbe tornato per fare il suo esordio assoluto in Champions League, con addosso la maglia del Manchester City, dopo aver ricevuto la notizia dal suo allenatore Pep Guardiola, probabilmente sarebbe stato preso per pazzo.

Non da Stefan, però, che quell’obiettivo l’aveva già chiaro in testa. Lo voleva mezza Bundesliga, pure il Bayern durante l’anno precedente lo aveva seguito da vicino. Stefan ha aspettato luglio per firmare un contratto, perché sentiva che sarebbe arrivata la chiamata giusta. Da Manchester, da Pep. Finora aveva sempre fatto panchina ad Ederson, coppe comprese. A Dortmund, Guardiola lo ha lanciato. 

“Deve giocare e oggi ho deciso che tocca a lui, è una mia scelta” ha detto a 'BT Sport’ nel pre.

Sarà stata l’aria di casa (Dortmund dista 150 di km dalla sua città natale), sarà stato che il brasiliano aveva bisogno di una pausa. Ortega ha chiuso con un clean sheet e con quattro parate, due in più di quelle effettuate in quel 13 marzo. Nulla di straordinariamente complicato, ma la sua sicurezza ha subito convinto, così come aveva convinto in estate il suo gioco palla al piede. E alla fine è stato tra i migliori in campo. Con tanto di clean sheet nello 0-0 finale.

Pensare che possa soffiare il posto a Ederson in pianta stabile è probabilmente prematuro, ma una cosa è certa: Stefan Ortega non ha intenzione di fare la comparsa al City e vuol giocarsi le sue carte. Lui più di tanti altri sa cosa significhi arrivare dal basso e avere la fame di voler stare in alto una volta arrivatoci. È solo l’inizio. Se è un sogno, non svegliatelo.