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Il rimpianto di Giampaolo: "La Sampdoria sarebbe potuta diventare come l'Atalanta di oggi"

08:41 CET 23/01/22
Giampaolo Sampdoria Serie A
Il tecnico blucerchiato rivela un aneddoto risalente alla sua prima esperienza a Genova: "Mi serviva un calciatore per arrivare quarti"

Marco Giampaolo è tornato a guidare la Sampdoria dopo il triennio 2016-2019 che lo vide alla guida del club genovese.

In un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il tecnico ha rivelato un retroscena della sua prima esperienza in blucerchiato.

"Quando me ne sono andato, al termine del mio triennio, ritenevo di avere espresso il massimo, anche se un po’ di amaro in bocca mi era rimasto. Perché avevo allenato tanti giocatori forti, che per necessità erano stati ceduti.
A fine gennaio 2019, ricordo che alla fine di una partita giocata a Marassi ero nello spogliatoio e dissi a un dirigente: “Prendetemi quel calciatore e lotteremo per il quarto posto".

Un rimpianto ancora oggi per il tecnico nato a Bellinzona, convinto che se fosse stata accontentata questa sua richiesta avrebbe trasformato la Sampdoria in un club di vertice.

"Se avessimo avuto la forza di farlo, la Sampdoria sarebbe stata l’Atalanta di oggi. Un rimpianto che porterò dentro di me per sempre. Ora ricomincio da zero, con umiltà: voglio essere credibile davanti ai miei giocatori".

Ora però Giampaolo è concentrato sul presente e ha parlato anche del suo rapporto con la nuova dirigenza della Sampdoria.

"Ho conosciuto Lanna, e credo gli aspetti societari siano in mano a dirigenti che sanno fare bene il loro lavoro. Ho parlato con Ferrero un paio di mesi fa. Gli dicevo: “Devo parlare da Marco a Massimo o da Giampaolo al presidente”. Voleva la prima versione. In questo gli ho sempre detto tutto, le cose comode e scomode".