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Il Portogallo valuta Paulo Sousa come nuovo ct: nei mesi scorsi il no a Bologna, Samp e Verona

15:53 CET 14/12/22
Paulo Sousa, Flamengo x Universidad Católica, Libertadores, 17052022
Conclusa l'esperienza al Flamengo a giugno, l'ex allenatore della Fiorentina può tornare in panchina: è nella lista del Portogallo per il nuovo ct.
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La fine di un’era. Dopo oltre un otto anni, il Portogallo si prepara a chiudere il ciclo di Fernando Santos. Due trofei in bacheca, l’Europeo del 2016 e la Nations League vinta nel 2019 i successi con lui in panchina. La delusione per l’eliminazione nei quarti di finale per mano del Marocco è tanta e la federazione sta pensando di sollevarlo dall’incarico a oltre un anno e mezzo dalla scadenza del contratto, fissata al 30 giugno 2024.

A quattro giorni dalla sconfitta contro i ‘Leoni dell’Atlante’ non si placano le polemiche e le critiche nei confronti del commissario tecnico Fernando Santos, accusato per la scelta di aver lasciato in panchina a inizio gara Joao Cancelo ma soprattutto Cristiano Ronaldo.

E mentre Tite e Luis Enrique hanno salutato rispettivamente Brasile e Spagna, Santos ha dichiarato apertamente di non avere alcuna intenzione di lasciare la guida della nazionale lusitana.

“Sono qui dal 2014 e ho sempre parlato chiaro col presidente. Le dimissioni non fanno parte del mio lessico”.

La Federcalcio, però, sta studiando vari profili per ripartire con un nuovo ciclo e un nuovo commissario tecnico. Tra quelli vagliati c’è anche quello di Paulo Sousa, ex calciatore di - tra le altre - Juve, Inter e Parma e allenatore di Fiorentina e Flamengo, con in mezzo la parentesi da selezionatore della Polonia nel 2021.

L’avventura in Brasile dell’ex centrocampista si è conclusa a giugno scorso, con Paulo Sousa che ora attende una nuova chiamata. Il classe 1970 sogna di guidare il Portogallo, la sua nazionale, dopo aver vestito la maglia della selezione lusitana 52 volte in carriera con un bottino di 6 reti.

Nei mesi scorsi, il 52enne era finito nel mirino di vari club e nazionali, che avevano sondato il terreno per capire la disponibilità. Tra questi ben tre club di Serie A, Bologna, Sampdoria e Verona, che hanno contattato proprio Paulo Sousa, così come l’Egitto. 

A inizio settembre, il Bologna ha sostituito Sinisa Mihajlovic con Thiago Motta, mentre il 6 ottobre la Sampdoria ha esonerato Giampaolo e ha preso al suo posto Stankovic. Infine il Verona, che una settimana più tardi ha annunciato Bocchetti al posto di Cioffi: Paulo Sousa fu intercettato proprio sulle tribune del Bentegodi in occasione della sfida contro l’Udinese del 3 ottobre.

Paulo Sousa ha scelto di attendere e ha detto no ai tre club di Serie A. In attesa della grande chiamata. Ora l’ex Fiorentina attende e spera nella panchina del Portogallo. Una di quelle occasioni che rappresentano il sogno di una vita per lui.