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Guido Marilungo, la promessa sfortunata: due gravi infortuni al ginocchio hanno condizionato la sua carriera

09:35 CEST 09/08/22
Marilungo GFX
Attaccante rapido e scaltro, Marilungo sembrava destinato ad una brillante carriera, ma gli infortuni hanno ridimensionato il suo percorso nel calcio.

Attaccante veloce e scaltro, dotato di un tiro secco e preciso, Guido Marilungo ha avuto nella sua carriera grande sfortuna. Considerato una promessa del calcio italiano, a causa di due gravi infortuni al ginocchio destro, non riuscirà mai a dimostrare pienamente il suo valore, e dopo i brillanti esordi finirà per girare tante squadre fra Serie B e Serie C.

Nella stagione 2022/23 è tornato nelle Marche, sua regione d'origine, e difenderà i colori della Recanatese, formazione neopromossa in Serie C.

GLI ANNI RUGGENTI DA 'GOLDEN BOY'

Nato a Montegranaro, in provincia di Fermo, il 9 agosto 1989, Marilungo il si impone all'attenzione nazionale da giovanissimo con la Sampdoria. Approda in blucerchiato nel 2004, all'età di 15 anni, dopo essersi formato calcisticamente nel Settore giovanile del Montegranaro, la squadra del suo paese.

Il suo percorso giovanile è esaltante: nella stagione 2007/08, con la Primavera del club genovese, guidata da Fulvio Pea, vince lo Scudetto, battendo 3-2 in finale l'Inter di Balotelli, e la Coppa Italia, grazie ad un successo ai rigori ancora contro i nerazzurri, nonostante un penalty fallito nei tempi regolamentari proprio da Marilungo.

In quella squadra ci sono fra gli altri il centrocampista Andrea Poli, il portiere Vincenzo Fiorillo, l'esterno destro Mattia Mustacchio, il difensore svizzero Jonathan Rossini e il trequartista ucraino, naturalizzato ungherese, Vladimir Koman, tutti ragazzi che sembrano destinati ad una brillante carriera una volta diventati calciatori professionisti.

Nell'ottobre 2008 si aggiudica anche la Supercoppa italiana Primavera in virtù di un 7-5 ai calci di rigore sull'Atalanta. Nel 2009 i blucerchiati vanno anche ad un passo dalla vittoria del Torneo di Viareggio: in finale devono arrendersi per 4-1 alla Juventus. Ma per Marilungo arriva comunque la soddisfazione di essere nominato 'Golden Boy', miglior giocatore della manifestazione, a coronamento del suo percorso a livello giovanile.

L'ESORDIO IN A E LA B VINTA COL LECCE

Attaccante brevilineo e muscolare (un metro e 76 centimetri per 69 chilogrammi di peso forma), ancor prima della consacrazione giovanile nel Viareggio, Marilungo ha la gratificazione dell'esordio in Serie A.

A concedergliela è il tecnico blucerchiato Walter Mazzarri, che il 18 gennaio 2009 lo inserisce all'81' della sfida di campionato Sampdoria-Palermo, vinta 0-2 dai siciliani, al posto di Paolo Sammarco.

Il 18 febbraio per Marilungo si apre anche il palcoscenico europeo con l'esordio in Coppa UEFA contro gli ucraini del Metalist. Il giovane attaccante gioca sia la gara di andata che il ritorno, perse entrambe dai blucerchiati, eliminati così dal torneo.

Poi, appunto, il Viareggio, con il titolo di 'Golden Boy', che precede i suoi primi goal in Serie A. È il 26 aprile 2009 e il tecnico di San Vincenzo schiera Guido in coppia con Cassano contro il Cagliari di Allegri. Marilungo, scatenato, firma il primo e secondo goal blucerchiato, prima della reazione rossoblù e del pari finale di Cassano, che fissano il punteggio sul 3-3 finale.

Cassano gli offre l'assist per l'1-0, un colpo di testa all'altezza del secondo palo in anticipo su Agostini, poi la promessa diciannovenne offre il bis, con una bella torsione di testa da centro area su cross stavolta di Padalino. Il 9 maggio il giovane attaccante va a segno anche nel rotondo 5-0 casalingo contro la Reggina in casa.

Marilungo chiude la stagione 2008/09 con 9 presenze e 3 reti con la Prima squadra, che termina il campionato al 13° posto. Dopo aver firmato un quinquennale con la Sampdoria, nell'estate 2009 Marilungo è tuttavia ceduto in prestito al Lecce, in Serie B.

Chiuso da Pazzini e Pozzi, che si alternano accanto a Cassano, nella stagione 2009/10 approda dunque in Salento per giocare con regolarità sotto la guida di Gigi De Canio. Marilungo anche in giallorosso conferma le sue qualità e dà un contributo sostanzioso alla vittoria del campionato di Serie B. Segna 13 goal in 35 presenze, secondo miglior marcatore della squadra dopo Daniele Corvia.

LA MAGLIA AZZURRA CON L'ITALIA UNDER 21

Il momento d'oro della giovane punta marchigiana è incorniciato dalla maglia azzurra delle Rappresentative giovanili. Disputa una gara con l'Under 20, poi nel settembre 2009 fa l'esordio anche con l'Under 21, a Novara (2-0 sui pari età del Lussemburgo). Con gli Azzurrini gioca in tutto 7 gare, segnando 2 reti.

Intanto la prestigiosa rivista spagnola 'Don Balon', nell'ottobre 2010 inserisce Marilungo fra i migliori 101 giovani talenti calcistici nati dal 1989 in poi.

L'ATALANTA: VITTORIE E SFORTUNA

Nel 2010 torna alla Sampdoria e dopo la rottura fra Antonio Cassano e la società genovese si gioca per i primi 6 mesi la maglia da titolare con Nicola Pozzi. Colleziona 15 presenze senza reti, poi a gennaio la svolta: il 12 si trasferisce all'Atalanta a titolo definitivo per 4,7 milioni di euro e firma un accordo fino al 2015.

Il passaggio alla Dea dovrebbe coincidere con la consacrazione definitiva e i nerazzurri ripongono in lui grandi aspettative. Tre giorni dopo l'approdo a Bergamo è già in campo nell'1-1 contro il Vicenza. Stefano Colantuono, l'allenatore dei nerazzurri, lo utilizza da seconda punta in coppia con Tiribocchi.

Marilungo chiude i primi 6 mesi in maglia nerazzurra con 16 presenze e 2 goal, segnati contro il Pescara (1-0) e il Cittadella (2-2) e dà il suo contributo alla vittoria del campionato di Serie B, il secondo consecutivo conquistato dall'attaccante.

Di nuovo in Serie A, nel 2011/12 è chiuso da giocatori come Maxi Moralez e German Denis e inizialmente trova poco spazio. Lentamente riesce ad entrare nelle rotazioni e il 21 dicembre 2011 contro il Cesena (vittoria per 4-1 per la Dea) realizza la sua prima doppietta in nerazzurro. Va in rete anche in casa con il Genoa (vittoria per 1-0 dell'Atalanta) e nel 4-1 inflitto dalla Dea alla Roma, gara in cui apre le marcature.

Poi in Primavera, nell'annus horribilis 2012, la sfortuna si accanisce su di lui. Il 18 marzo 2012, allo Stadio Meazza, nella sfida contro l'Inter, si rompe per la prima volta il legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Lascia il campo in barella sostituito al 54' da Manolo Gabbiadini. Per la punta ventiduenne è un'autentica mazzata che ne frena l'ascesa.

Guido si opera e dopo una lunga riabilitazione e circa 7 mesi di stop, rientra nella stagione successiva il 7 ottobre 2010 nella partita in trasferta contro la Roma (0-2), mandato in campo al 65' al posto di De Luca. Sembra un nuovo inizio ma dopo 2 presenze senza goal, il 28 novembre, in Coppa Italia contro il Cesena, il suo ginocchio destro fa di nuovo crack. Marilungo si rompe nuovamente il legamento crociato anteriore.

"Mi dispiace molto per il ragazzo che sono sicuro ci avrebbe aiutato anche in campionato", dichiara il tecnico Colantuono.
"Sono distrutto per Guidone! Abbracciamolo forte tutti!", twitta il D.s. nerazzurro Pasquale Marino.
"Sono sicuro che tornerà più forte di prima - dichiara a 'Tuttomercatoweb' il suo compagno di reparto Stefano Tiribocchi -, la sofferenza in questi momenti ti rafforza. Il primo infortunio lo ha superato bene, diciamo che lo ha superato meglio di come l’avevo fatto io, il secondo è più critico".
"Era appena uscito da un momento difficile e sicuramente era partito alla carica. L’importante è che tornerà carico per il ritiro e non deve bruciare assolutamente le tappe, deve fare un passo alla volta. Un grande in bocca al lupo, sa che gli sono sempre vicino".

La stagione 2012/13 è per lui praticamente conclusa così. Segue un nuovo intervento e un altro lungo periodo di recupero. I due gravi infortuni al ginocchio destro lo tengono fuori dal campo in tutto per 433 giorni, ma, quel che è peggio, finiscono per ridimensionare la sua carriera.

Marilungo rivede il campo stavolta il 17 agosto 2013, poco meno di 9 mesi dopo l'incidente, per giocare gli ultimi 9 minuti della partita di Coppa Italia vinta 3-0 dall'Atalanta sul Bari. Nella prima parte della stagione 2013/14 vede il campo complessivamente 9 volte fra campionato e Coppa Italia.

IL LUNGO GIROVAGARE FINO A RECANATI

Guido ha bisogno di giocare per trovare una condizione accettabile, così a gennaio 2014, dopo 47 partite e 6 goal complessivi con la Dea, va in prestito al Cesena. In Romagna trova una buona continuità e con 24 presenze e 5 goal fra stagione regolare e spareggi aiuta la squadra di Pierpaolo Bisoli a conquistare la promozione in Serie A attraverso i playoff. È suo, nella finale di andata al Manuzzi, il goal della vittoria per 2-1 contro il Latina. Per la punta marchigiana è la terza in carriera.

Resta in bianconero in prestito anche nella stagione 2014/15, e il 24 agosto realizza la prima rete in carriera in Coppa Italia nella sfida con la Casertana (vinta 1-0 dal Cesena). Ma dopo aver trovato molto spazio nei primi 3 mesi (9 presenze e 2 goal fra Serie A e Coppa Italia, tutte da titolare), ma mercoledì 29 ottobre, all'Olimpico contro la Roma, mentre calcia in porta nel riscaldamento si procura un brutto strappo agli adduttori.

È il terzo incidente serio degli ultimi tre anni. La previsione di 4 mesi di stop si rivela ottimistica: di fatto la stagione della punta ventiquattrenne è già finita. Il treno per una carriera ai massimi livelli è ormai perso. Guido vive alcune stagioni difficili in prestito in Serie B al Lanciano (33 presenze e 7 goal con la squadra che retrocede in Serie C perdendo i playout) ed Empoli (21 presenze senza reti fra Serie A e Coppa Italia con retrocessione in Serie B).

Pian piano, però, Guido si rialza. Nel 2017/18 va in doppia cifra con lo Spezia (39 presenze e 10 reti in Serie B), dove gioca sempre in prestito, poi, scaduto il contratto con l'Atalanta, firma con la Ternana (Serie C), trovando nuovamente 10 reti in 39 presenze.

Dal 2019/20, tuttavia, il suo rendimento cala sensibilmente. In oltre due anni con le Fere, Marilungo mette insieme 13 goal in 69 partite e a partire da ottobre 2020 inizia a cambiare continuamente casacca a titolo temporaneo. Da ottobre a dicembre milita nel Monopoli in Serie C (13 partite), quindi da gennaio a giugno con la Carrarese, sempre in Serie C (20 presenze e 5 goal).

Nella prima parte del 2021/22 indossa la maglia del Pescara (11 presenze), poi nell'inverno 2022 va, sempre in prestito, alla Pro Sesto (16 presenze). Più bassi che alti in un lungo girovagare su e giù per la penisola, fino al ritorno a casa alla Recanatese, la neopromossa squadra marchigiana con cui affronta a 33 anni il campionato di Serie C 2022/23.

Dopo tanta sfortuna, lasciando da parte i rimpianti per una carriera che poteva essere più importante e non lo è stata, Guido, guardando quella collina che tanto dava pace al poeta Leopardi, spera di ritrovare l'antico smalto.

"Ho voglia di riscattarmi dopo due anni difficili a causa di vari problemi e la scelta della Recanatese è molto convinta e carica di entusiasmo - ha detto subito dopo avere firmato con il club giallorosso -. Vengo a Recanati perché mi hanno cercato per primi, si tratta di una società seria e molto rispettata ed il progetto è valido. Vengo a Recanati perché, dopo aver girato l’Italia ed essermi stabilito a Lecce con la famiglia (mia moglie è di Lecce), tornare nelle Marche fa un certo effetto, visto che sono partito da casa che avevo 13 anni".
"Avevo voglia di tornare - ha assicurato la punta -, questa è stata una buona occasione e darò tutto pe fare bene e non deludere le aspettative. Mi fermerò a casa di mio padre a Montegranaro, dove ho la famiglia, gli amici, che non dovranno fare più tanta strada per tifarmi allo stadio".