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Serie A

Gosens a DAZN: "Colpito dalla grandezza di un club come l'Inter"

22:06 CET 10/02/22
ROBIN GOSENS GERMANY
Il nuovo esterno dell'Inter sogna in grande: "Voglio diventare importante per il club e la Germania. Scudetto? C'è tempo".

E' stato il colpo del mercato invernale dell'Inter, il rinforzo perfetto per la fascia sinistra che la prossima stagione potrebbe perdere Perisic: Robin Gosens dovrà attendere ancora un po' prima di poter esordire con i suoi nuovi compagni, frenato da un infortunio che si sta portando avanti da fine settembre.

Guarda l'intervista '1 vs 1' di Gosens su DAZN

Protagonista del format '1 vs 1' di DAZN, il giocatore tedesco ha fatto il punto sui tempi di recupero che però non dovranno essere forzati.

"Con questo tipo di infortunio è meglio non accelerare i tempi, l'importante è che stia bene. Mi sto allenando bene e miglioro giorno dopo giorno, secondo me non manca tanto perché lavoro già in campo. Comunque non voglio mettermi pressione, ora non serve".

Le prime impressioni sull'Inter, ovviamente, sono state subito positive.

"Mi ha colpito la grandezza del club. Sono arrivato da una società sicuramente importante come l'Atalanta, ma l'Inter è molto più grande".

L'exploit di Gosens è il frutto delle tante ore di lavoro passate in campo e in palestra per sopperire a qualche lacuna tecnica.

"Sono orgoglioso del mio percorso, ho sempre lavorato tanto per arrivare a questi livelli. Forse ho meno talento rispetto ad altri giocatori, ma i miei punti di forza sono sempre stati mentalità e disciplina: queste due cose mi hanno portato lontano. Giocare con l'Inter mi rende orgoglioso: ho passato tante ore in palestra per migliorare, ora ci troviamo a parlare qui".

In estate Angela Merkel ha speso grandi elogi per il nuovo acquisto dell'Inter.

"Conosco Angela Merkel, la nostra figura di riferimento in Germania per tanti anni: se lei ha detto queste belle cose su di me mi fa piacere, probabilmente erano legate alle prestazioni agli Europei".

Se non avesse fatto il calciatore, Gosens sarebbe stato un poliziotto.

"E' vero. Sarei stato un poliziotto cattivo, l'aggettivo giusto è questo. Fino a 18 anni giocavo solo con gli amici senza aver fatto le giovanili, volevo seguire le orme di mio nonno. Alla fine sono andato in Olanda e tutto è cambiato, ma il mio piano iniziale era questo: solo allora ho capito che sarei potuto diventare davvero un calciatore professionista".

Non tutti sanno che Gosens ha scritto un libro.

"In Germania è stato un successo, ho sempre voluto raccontare la mia storia: mi piace scrivere, quest'idea mi è venuta perché tanti ragazzi giovani vedono in me un punto di riferimento".

Gli obiettivi a breve e a lungo termine sono chiari.

"Voglio esordire al più presto con l'Inter e diventare un calciatore importante per la squadra e la nazionale tedesca: a fine anno ci saranno i Mondiali e io voglio esserci, ma questo dipende dalle mie prestazioni qui a Milano. Scudetto? Tutto il resto arriverà".

Infine un plauso all'atmosfera di San Siro e alle qualità di Douglas Costa, l'avversario che più di tutti lo ha impressionato in carriera.

"Lo stadio più bello? San Siro. L'avversario più forte è Douglas Costa: quando è in forma è quasi imprendibile grazie all'esplosività, al dribbling e alla grande velocità. Mi auguro che possa tornare a quei livelli".