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AFC Champions League

Espulso in Champions asiatica, il Guangzhou lo licenzia e riduce lo stipendio allo staff tecnico

13:12 CEST 16/04/22
Johor Guangzhou
L'episodio è accaduto dopo la sfida tra il club cinese e il Johor Darul: "Si spera che ogni giocatore e allenatore rispetti le regole con onore".

Quando si dice: rispetto rigoroso delle regole. Ci sono club in giro per il mondo che lo pretendono attraverso un codice etico ben preciso, altri che le fanno rispettare con rigidità.

E' il caso del Guangzhou che, nelle scorse ore, ha inaugurato la stagione con una pesantissima sconfitta per 5-0 contro i malesi del Johor Darul, squadra in cui militano gli ex Serie A Mauricio e Forestieri, in Asian Champions League.

Sul parziale di 4-0 il difensore centrale della formazione cinese, Haojin Guan, reagisce a un intervento di Bergson calciandolo in testa da terra. L'arbitro non ha dubbi ed estrae il cartellino rosso, nonostante le scuse del calciatore.

Poche ore dopo la gara in Cina la risposta è stata dura: il Guangzhou, tramite una nota ufficiale, ha comunicato il licenziamento dello stesso Guan.

"Ha gravemente violato la regola della squadra 'Guangzhou Football Club' numero '39'. [...] Il club ha deciso di allontanare il giocatore".

Finita qui? No, perché sempre nella nota si fa rimento allo staff tecnico guidato da Zhi Zheng.

"Lo staff tecnico non era strettamente disciplinato, il che violava gravemente la regola della squadra 'Guangzhou Football Club' '10-10'". Il risultato? "L'allenatore viene retrocesso di tre livelli di stipendio e il vice-allenatore a un livello di stipendio".

Insomma, il Guangzhou l'ha presa molto seriamente.

"Si spera che ogni giocatore rispetti rigorosamente la regola "39" e che ogni allenatore rispetti rigorosamente la regola "10-10", con un forte senso dell'onore, responsabilità, consapevolezza e rigorosa autodisciplina".