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Cutrone sfida il 'suo' Milan: dal record in Europa League all'addio nel 2019

08:09 CET 22/12/21
Patrick Cutrone Milan Verona Serie A
Empoli-Milan gara speciale per Patrick Cutrone, esploso proprio in rossonero prima della cessione al Wolverhampton.

Tornare dove si è stati bene è un'azione quasi naturale, una riconciliazione con un passato felice fa sempre bene all'anima: al Milan Patrick Cutrone è stato benissimo, ritagliandosi il suo angolo di paradiso nonostante la giovane età e la spietata concorrenza, ma di ritorno in rossonero finora non possiamo parlare.

L'unico modo che Cutrone ha per avvicinarsi alla sfera milanista è da avversario, e proprio in questi panni si appresta a farlo con la maglia dell'Empoli, rivelazione della Serie A e massima espressione del calcio di Aurelio Andreazzoli: dimenticare quello che fu è però impossibile per il ragazzo nativo di Como, travolto da una marea di emozioni e, soprattutto, di ricordi.

Ricordi molto positivi in cui, oltre all'esordio in Serie A del 21 maggio 2017, trovano spazio le 18 reti della stagione 2017/18, in cui fu il miglior marcatore stagionale del Milan: bottino puntellato dall'ottimo rendimento in Europa League e anche dal goal vittoria nel derby di Coppa Italia contro l'Inter, battuta ai supplementari con guizzo dei suoi.

Un sogno ad occhi aperti a nemmeno 20 anni compiuti, tale da scomodare paragoni importanti: un successo arrivato, forse, troppo presto sulla tabella di marcia e, com'è noto, dalla vetta poi si può solo scendere e non più salire, esercizio che al processo di crescita di Cutrone avrebbe invece fatto molto bene.

L'annata 2018/19 non fu prolifica come quella precedente (9 reti totali), ma comunque regalò a Cutrone una duplice soddisfazione: la palma di giocatore italiano più giovane a siglare 10 goal nelle competizioni europee e quella di miglior marcatore in Europa League del Milan.

Con la cessione al Wolverhampton nell'estate 2019 si è avviata una fase discendente fatta di tanti prestiti, tutti volti alla riconquista dei livelli a cui Cutrone ci aveva abituato: i 'Wolves' hanno provato a rigenerarlo mandandolo in Spagna al Valencia e in Italia alla Fiorentina, proprio la squadra con cui il classe 1998 ha avuto modo di sfidare il Milan da ex per due volte.

Due spezzoni di partita nello specifico, ma soltanto uno dal taglio positivo: nell'1-1 del 22 febbraio 2020 da una sua incursione in area nacque il rigore del definitivo pari realizzato da Pulgar, causato da un intervento di Romagnoli sanzionato da Calvarese.

Con l'Empoli ci sarà dunque il terzo atto di un confronto che per Cutrone non può essere come tutti gli altri: chissà che quei piacevoli ricordi non possano agire da sprono ulteriore in campo, dove però il passato si annulla e a contare è soltanto il presente. Che per Cutrone si chiama Empoli.