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Coppa Italia

Coppa Italia, cosa succede in caso di parità tra Juventus e Inter al 90'?

12:55 CEST 11/05/22
Dybala Calhanoglu Juventus Inter Serie A
Juventus e Inter si affrontano nella finale di Coppa Italia: gara secca, senza andata e ritorno, e vincitrice che uscirà dalla gara di Roma.

Quarto 'Derby d'Italia' in stagione e altro trofeo in palio tra Juventus e Inter. Dopo la Supercoppa Italiana, vinta ai supplementari dalla squadra di Simone Inzaghi, bianconeri e nerazzurri si contendono la Coppa Italia nel match in programma allo stadio 'Olimpico' di Roma.

Come accade a partire dalla stagione 2008/2009, la Coppa Italia viene assegnata in gara secca, senza andata e ritorno. Dalla sfida dell'Olimpico, dunque, uscirà il nome della squadra che si aggiudicherà l'edizione 2021/2022.

PARITÀ AL NOVANTESIMO

In caso di pareggio tra Juventus e Inter al termine dei due tempi, si andrà ai supplementari. Si giocheranno dunque ulteriori due tempi da 15 minuti per eleggere la squadra vincitrice della Coppa Italia.

PARITÀ DOPO I SUPPLEMENTARI

Se Juventus e Inter dovessero terminare in pareggio anche i supplementari, si andrà ai calci di rigori per assegnare la Coppa Italia 2021/2022.

QUANTE VOLTE LA COPPA ITALIA È STATA DECISA AI SUPPLEMENTARI?

In ben sette occasioni, la finale di Coppa Italia è andata oltre i tempi regolamentari, ma si è conclusa ai supplementari senza aver bisogno dei rigori.

Nel 1960, la Juventus si impose sulla Fiorentina col risultato di 3-2, mentre nel 1979 i bianconeri trovarono il successo di misura sul Palermo per 2-1. Altro trofeo per Madama nell'1983: dopo lo 0-2 dell'andata, i bianconeri si impongono 3-0 a ritorno all'extratime e portano a casa la Coppa.

Successivamente, la Sampdoria e il Vicenza hanno conquistato la Coppa Italia ai tempi supplementari: i doriani nella doppia finale con il Torino del 1988, i veneti contro il Napoli nel 1997.

Le ultime due edizioni in cui la Coppa Italia si è decisa ai tempi supplmentari sono state quella 2014/2015 e quella 2015/2016: ad aggiudicarsi il trofeo fu in entrambi i casi la Juventus con i succesi per 1-2 sulla Lazio e 1-0 sul Milan, con la rete decisiva di Morata al 110'.

QUANDO LA COPPA ITALIA È STATA DECISA AI RIGORI?

In sette finali di Coppa Italia, i tempi supplementari (e dunque 120 minuti di gioco) non sono bastati a decretare il vincitore, con i rigori necessari per assegnare il trofeo.

L'ultima volta è accaduto nel 2020 con il successo del Napoli sulla Juventus nella finale giocata allo stadio 'Olimpico' di Roma.

Riavvolgendo il nastro, fu la Roma a conquistare la coppa dagli undici metri per la prima volta, nella finale contro il Torino del 1964. Due anni più tardi ci riuscì la Fiorentina, ai danni del Catanzaro, mentre nel 1971 il Torino superò il Milan.

Il Diavolo si rifarà due stagioni dopo, quella 1972/1973, nella finale contro la Juventus, mentre l'anno successivo la lotteria dei rigore sorriderà al Bologna contro il Palermo.

Più tardi, ed esattamente nel 1980 e nel 1981, altri due successi della Roma, entrambi sul Torino, mentre prima del Napoli nel 2020 fu la Lazio a conquistare la coppa ai calci di rigore: era la stagione 2008/2009 e i biancocelesti vinsero contro la Sampdoria all'Olimpico.