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Come giocherà De Ketelaere nel Milan: trequartista o esterno

08:17 CEST 02/08/22
De Ketelaere
Il belga nasce come trequartista, ma ha dimostrato di saper ricoprire all'occorrenza il ruolo di esterno di destra e perfino di seconda punta.

E alla fine arriva Charles. Un lungo ed estenuante tira e molla di mercato tra Milan e Brugges, conclusosi con il passaggio di De Ketelaere in rossonero per 35 milioni di euro.

Ora Pioli dispone del rinforzo che ha richiesto a lungo nella zona offensiva del campo, con la possibilità di lavorare con uno dei migliori prospetti del calcio europeo dei prossimi anni.

LA PROPENSIONE OFFENSIVA

De Ketelaere è reduce da una stagione nel corso della quale ha messo a segno 18 goal (senza calci di rigore) tra campionato e coppa del Belgio.

Un rendimento quasi da centravanti. Non male se si considera che il ruolo naturale del classe 2001 sia invece quello di trequartista.

Con il Brugges, il belga ha quasi sempre giocato sulla trequarti campo, dando sfoggio della sua qualità concentrata prevalentemente nel piede mancino.

Alla spiccata propensione in zona goal, il trequartista sa abbinare anche gli assist. Nella stagione scorsa ne ha serviti ben 11 ai compagni di squadra. Buone notizie dunque per Giroud, Ibra e Origi che possono beneficiare di un calciatore in grado di metterli nelle condizioni migliori per svolgere il loro mestiere: segnare.

NON SOLO TREQUARTI

Guai però a pensare che De Ketelaere sia tatticamente limitato e relegato ad un solo ruolo da interpretare.

Nel corso della sua esperienza in Belgio, il ragazzino ha dimostrato di saper giocare con risultati molto soddisfacenti come esterno destro in 4-2-3-1, dove i due esterni che affiancano il perno in trequarti devono mettere corsa e sacrificio a disposizione del centravanti.

Da esterno, il belga ha marcature meno strette e questo potrebbe avvantaggiarlo nel ricevere il pallone con la porta di fronte a lui e non costringerlo a girarsi. La posizione esterna inoltre favorirebbe i suoi accentramenti, con la possibilità di andare a calciare in porta o premiare gli inserimenti dei compagni.

Più sporadicamente, De Ketelaere ha giocato anche da seconda punta. Ma si è trattato più di un’eventualità dettata dall’esigenza che non di un tentativo di cambiare ruolo.

Una freccia ulteriore alla sua già corposa faretra tecnica è rappresentato dalla sua altezza. Il suo metro e novantadue centimetri lo rendono pericoloso sugli spioventi e il calciatore ha già dimostrato di saper far male agli avversari anche in elevazione.

Il Milan si accinge dunque a scoprire le qualità del ragazzo, sul quale Maldini e Massara ripongono fiducia e speranze e che hanno fortemente voluto portare in rossonero.

Adesso sta a Charles dimostrare che i 35 milioni spesi potrebbero essere stati persino un affare. Che sia anche un lui in predestinato come l’omonimo Leclerc in Formula1?