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Serie A

Come giocherà il Bologna con Thiago Motta: modulo e titolari

09:38 CEST 13/09/22
Thiago Motta Spezia
Il Bologna ha deciso di ripartire da Thiago Motta. Rispetto al passato cambierà l’impostazione tattica e si farà un calcio più offensivo.

Chiuso un lungo ciclo durato quattro anni, quello di Sinisa Mihajlovic, al Bologna è ufficialmente iniziata l’era Thiago Motta. Il club felsineo ha ufficializzato l’arrivo in panchina di un tecnico che, rispetto al passato, potrebbe apportare diverse cambiamenti.

Intensità e pressing alto sono peculiarità del suo gioco, così come la difesa a quattro che rappresenterebbe la novità più importante rispetto agli ultimi tempi

Thiago Motta ha già ampiamente dimostrato prima al Genoa e poi soprattutto allo Spezia, di avere idee e la volontà di arrivare al risultato attraverso il gioco.

Quello che si vedrà in futuro sarà probabilmente un Bologna più offensivo, le cui azioni partiranno anche e soprattutto dal basso. Fondamentali saranno poi i movimenti senza palla e i ritmi che dovranno essere per forza di cosa alti.

La squadra felsinea cambierà quindi in qualche modo volto. Il tempo poi dirà se le novità tattiche saranno accompagnate anche da un salto di qualità in termini di risultati.

IL MODULO DEL BOLOGNA DI THIAGO MOTTA

Nell’ultimo anno la difesa a tre ha rappresentato una costante per il Bologna. Mihajlovic ha poi alternato vari moduli, spaziando dal 3-4-1-2, al 3-4-2-1 o al 3-5-2, ma la linea a tre è sempre stata intoccabile.

Con Thiago Motta le cose cambieranno, anche se non è escluso che decida di optare per un qualcosa di graduale. La difesa potrebbe quindi non cambiare volto fin da subito, ma tutto lascia pensare che la strada sia comunque tracciata: dietro si passerà a quattro.

Il nuovo tecnico rossoblù ha a disposizione gli uomini che, per duttilità, possono consentirgli di attuare questa mini rivoluzione e di disegnare la squadra con un 4-3-3 o un 4-2-3-1.

Importante, da questo punto di vista, è la figura di Soriano. Per caratteristiche infatti, può essere schierato sia in mediana che da trequartista. Probabilmente la sua sarà una posizione ‘liquida’ che cambierà a seconda dell’avversario, ma anche a partita in corso. Il tutto si tradurrà in più o meno campo a disposizione, così come in un lavoro di maggiore sacrificio o meno, quello che è certo è che sarà un elemento fondamentale e di equilibrio per Thiago Motta.

Rispetto al recente passato si vedrà un Bologna più a trazione anteriore. Ritmo e intensità saranno le parole d’ordine, poi la qualità potranno garantirla gli attaccanti: Arnautovic su tutti.

Il bomber austriaco si riscoprirà, con ogni probabilità, perno centrale di un tridente offensivo. In alternativa agirà da unica punta, supportato da un ’10’ e due esterni alti.

IL BOLOGNA DI THIAGO MOTTA: CHI SONO I TITOLARI

In porta la certezza è ovviamente Skorupski. L’estremo difensore polacco offre ampie garanzie e può mettere a disposizione di Motta anche quell’enorme bagaglio di esperienza ormai maturato in quasi dieci anni di Serie A.

In una difesa a quattro cambierà molto per i centrali, ma soprattutto gli esterni saranno chiamati ad arretrare di diversi metri il loro raggio d’azione. De Silvestri e Kasius si contenderanno una maglia a destra (con il primo inizialmente favorito), mentre a sinistra il ballottaggio sarà tra Cambiaso e Lykogiannis.

Non mancherà la possibilità di scegliere anche nel cuore della linea. Lucumì e Soumaoro partono probabilmente avanti a tutti, ma Posch ha fatto molto bene nella sua gara di debutto e Medel e Bonifazi rappresentano due garanzie.

A centrocampo tutto ruoterà intorno a Schouten, ovvero il classico vertice basso al quale verranno affidate le chiavi del reparto. In una mediana a tre con lui ci sarebbero Dominguez e Soriano, mentre nel caso in cui Thiago Motta decidesse per un 4-2-3-1 lo stesso Soriano avanzerebbe di qualche metro per agire sulla trequarti. Moro, Ferguson e Aebischer rappresenterebbero le alternative.

In attacco Arnautovic sarà ovviamente intoccabile. L’austriaco è l’uomo in più del Bologna, quello che garantisce fisicità, qualità, esperienza e goal. A chiudere un ipotetico tridente titolare sarebbero Barrow ed Orsolini, ovvero due elementi che proprio dal gioco e dai moduli di Thiago Motta potrebbero trarre maggiori benefici.

Con un 4-2-3-1 invece, Arnautovic agirebbe da unica punta supportato proprio da Barrow (o Sansone), Soriano e Orsolini, senza però dimenticare anche la qualità di Vignato.

Un’ulteriore opzione potrebbe essere rappresentata da un 4-3-1-2. In questo caso, a fare da spalla ad Arnautovic, potrebbe essere Joshua Zirkzee.