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Chiellini volta pagina: "Il mio addio alla Juventus è servito: c'era bisogno di freschezza"

09:01 CEST 31/07/22
Giorgio Chiellini Juventus
L'ex capitano bianconero ritorna sulla fine della sua esperienza in Italia e dagli USA promuove il calcio della Major League Soccer.

Gli ex compagni portano le mani in testa quando il mancino di Giorgio Chiellini si infrange sul palo, sfiorando l'idea di un debutto casalingo, davanti ai tifosi del Los Angeles FC, con una rete da sogno: andrà meglio in futuro.

E' già passato un mese dal suo addio ufficiale alla Juventus: questa volta davvero, senza periodi "grigi" di transizione tra la fine del contratto, la vittoria degli Europei e il prolungamento. Gli USA sono particolarmente lontani e, anche per questo motivo, danno modo di vedere le situazioni con più distacco.

Così, mentre la Juventus lascia gli States dopo la serie di amichevoli che l'hanno vista impegnarsi e pagare qualcosa (infortunio di Paul Pogba su tutto), Chiellini, intervenuto ai microfoni de "La Gazzetta dello Sport" è tornato a parlare della fine della sua esperienza in bianconero, partendo dall'incontro con i suoi ex compagni.

"Sono felice e orgoglioso che fossero qui, penso che abbiano capito perché ho scelto questo club. Sono i miei fratellini. Voglio mostrare all’Europa come sta crescendo il calcio americano".

Dopo tanto, tantissimo tempo, però, era arrivato il momento per Chiellini di lasciare l'Italia.

"Avevo dato tutto, la mia esperienza era al capolinea e avevo bisogno di provare qualcosa di diverso. In America ho riscoperto la passione: ho ancora voglia di allenarmi ogni giorno".

Il suo addio, a detta dello stesso ex capitano della Nazionale italiana, è servito anche alla Juventus per ricostruire da capo.

"Forse la mia uscita dalla Juventus è servita: c’era bisogno di una ventata di freschezza per ripartire".

Ai microfoni de 'La Stampa', invece, ha descritto il momento vissuto da Weston, un giocatore simbolo per il calcio statunitense.

"E' un idolo sì: come potrebbe essere diversamente? Lui è fantastico, un matto e un perfetto numero 8. In un anno comunque è molto cambiato, ha capito come stare attento al proprio fisico. Più starà alla Juve e più migliorerà".