News LIVE
Serie A

Chiellini sprona la Juventus: "Possiamo puntare alla vittoria della Champions"

12:17 CET 13/03/22
Giorgio Chiellini Juventus
Il capitano della Juventus scopre le carte in vista del finale di stagione: "Con l'acquisto di Vlahovic, la società ha rafforzato l'idea di vittoria".

Ai box da oltre un mese per una lesione al polpaccio, Giorgio Chiellini si sta godendo la rinascita della Juventus da spettatore privilegiato: ennesimo risultato utile che ha avvicinato ulteriormente i bianconeri alla vetta della classifica, al netto di gare in meno e da recuperare per i rivali.

Intervistato da 'The Times', il capitano bianconero ha affrontato diversi argomenti spaziando tra passato, presente e anche futuro.

"Da giovane ero più... infuocato! Avevo bisogno di un nemico, con gli attaccanti non avevo un buon rapporto. Ora mi piace parlare con loro durante le partite, condividere le sensazioni di ciò che accade in campo. A volte scherzo con loro, non sono aggressivo. Ora il nemico non è un nemico, ma un amico che gioca contro di me: ho capito che se non spreco energie combattendo, resto più lucido nel prosieguo della partita. Le mie prestazioni sono migliorate così".

Il ruolo del difensore non si sceglie, semmai è lui a scegliere te.

"E' qualcosa che devi sentirti dentro, bisogna sentirsi contenti quando non si permette all'attaccante di fare la giocata che desidera. E' un ruolo di studio, perché bisogna capire l'avversario e anticiparne le intenzioni. Poi è anche emotivo: senti la connessione col tuo avversario, devi renderlo nervoso impressionandolo con la tua superiorità. Fagli capire che non riceverà il pallone ma una spinta: chi gioca a calcio, capirà cosa sto dicendo".

Chiellini non può che incoronare Mbappé, miglior giocatore al mondo attualmente secondo il suo pensiero.

"Al momento credo che Mbappé sia il più talentuoso. Giocai per la prima volta contro di lui nel 2017 quando aveva 18 anni ed era incredibile. Non riesco a immaginare come sia ora e cosa potrà fare in futuro. Amo la sua mentalità".

Con Ibrahimovic c'è sempre stato un rapporto fatto di sana rivalità e rispetto.

"In passato il mio miglior nemico era Ibrahimovic. E' stato sfortunato, senza Messi e Ronaldo avrebbe vinto qualche Pallone d'Oro".

I modelli di Chiellini fanno parte di una ristrettissima cerchia d'élite.

"Sono cresciuto con Paolo Maldini e Franco Baresi, ho avuto la fortuna di giocare con Fabio Cannavaro e da lui ho cercato di carpire quanti più segreti possibili. Il miglior difensore moderno è il Sergio Ramos prima degli infortuni. Per certi versi non è un vero difensore, è più un giocatore globale".

Il successo ad Euro 2020 è stato figlio dell'enorme pressione a cui è stata sottoposta l'Inghilterra, chiamata a vincere nello stadio di casa.

"Erano sotto pressione molto più di noi: a volte la pressione è carburante, altre un ostacolo. Quelle sensazioni le abbiamo provate anche noi. Questa paura l'abbiamo sentita. Forse non proprio paura, ma tensione sì".

Tanto rammarico per le difficoltà incontrate da Pogba dopo il suo addio alla Juventus nel 2016.

"Pogba è il LeBron James del calcio. Davvero, vederlo crescere è fantastico. Quando l'ho visto quella prima settimana di allenamento ho detto: 'Cosa? Non è reale!'. Era del Manchester United, quindi mi aspettavo di incontrare un buon giocatore, ma ho anche pensato che se non giocava nello United non poteva essere uno dei migliori. Ma lo era. Era diverso dagli altri e sono triste che da quando ha lasciato Torino non stia mostrando completamente quello che è. Ha fatto benissimo in molte partite ma non è stato fortunato, con infortuni e per altri motivi. Non ha saputo mostrare, con continuità, tutta la sua bravura".

L'acquisto di Vlahovic ha completamente rivoltato la Juventus, aumentando l'asticella degli obiettivi.

"Ci ha dato una sensazione di energia nuova da parte del club. La società ha lanciato questo messaggio: 'Vogliamo vincere e ora non ci sono scuse'".

La Champions League sarebbe il coronamento perfetto per la carriera di Chiellini.

"E' qualcosa che mi manca, qualcosa che manca alla Juventus dal 1996. Ci siamo andati così vicini. Ci proviamo ogni anno ed è un torneo dove non sempre vince la squadra migliore. Quest'anno possiamo puntarci".

Nonostante i 40 anni, Ibrahimovic non sembra voler accettare l'idea del ritiro: Chiellini ne compirà 38 ad agosto.

"Forse devo chiamare Zlatan e decidere insieme a lui. Potremmo fare un video per Sky in cui ci diciamo: 'Cosa vuoi fare?', 'No, tu cosa vuoi fare?', 'Ok, possiamo decidere insieme'".