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UEFA Europa Conference League

Chi è Filippo Missori, primo classe 2004 italiano a giocare in Europa

23:42 CET 25/11/21
missori
Esordio tra i professionisti per Filippo Missori, terzino prodotto del settore giovanile della Roma. Primo 2004 a giocare in Europa con un'italiana.

Sta succedendo talmente spesso che ormai non dovrebbe più sorprendere. José Mourinho sta lanciando uno dopo l'altro in prima squadra tutta una serie di ragazzi della Primavera della Roma.

Dopo Zalewski e Afena-Gyan, contro lo Zorya in Conference League è arrivato l'esordio anche per Filippo Missori.

CHI È MISSORI

Classe 2004, Missori ricopre il ruolo di terzino destro ed è entato a far parte delle giovanili della Roma nel 2013. Dopo essersi messo in luce con l'Under 17, è stato portato la scorsa estate in Primavera da Alberto De Rossi.

Esterno difensivo dotato fisicamente, ha colpito gli osservatori per la sua duttilità. Oltre alla fascia destra, Missori ricopre con discreti risultati anche il ruolo sulla fascia opposta e all'occorrenza è stato schierato anche a centrocampo.

Prestazioni con le giovanili che gli sono valse anche le prime convocazioni con la nazionale italiana di categoria.

MISSORI E LA ROMA: LA PRIMA CONVOCAZIONE CON MOURINHO

Il terzino aveva ricevuto la prima convocazione il 24 ottobre scorso per Roma-Napoli, quando in occasione della disfatta contro il Bodo/Glimt, Mourinho aveva deciso di escludere alcuni giocatori nel giro della prima squadra e convocare così dei ragazzi della Primavera.

Tra loro anche Missori, che però non ha avuto modo di esordire in Serie A nel pareggio a reti inviolate tra giallorossi e partenopei.

L'ESORDIO DI MISSORI

Il sogno è diventato realtà esattamente trentuno giorni dopo. Nei minuti finali di Roma-Zorya, vinta per 4-0 dai giallorossi, ha fatto il suo ingresso in campo al posto di Mkhitaryan.

Missori è diventato così il primo nato nel 2004 a esordire in una competizione europea per una squadra italiana.

"Un'emozione indescrivibile per me che sono cresciuto in questo club. Il mister mi ha dato questa opportunità e lo ringrazio molto.
A fine partita mi ha regalato un pallone per ricordare l'esordio. Mourinho è un grande allenatore ed è un privilegio lavorare con lui ogni giorno".

Chi sarà il prossimo a cui Mourinho darà una chance?