Caso Plusvalenze Juventus: le motivazioni della rimodulazione del -10

Andrea Agnelli Juventus HIC 16:9
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La Corte Federale d'Appello ha diffuso le motivazioni della penalizzazione di 10 punti inflitta al club bianconero.

E' un discorso che pare essere stato sportivamente, e in pratica, già archiviato, quello della penalizzazione della Juventus per il caso Plusvalenze: il -10 in classifica ha cambiato radicalmente la lotta per la qualificazione alla prossima Champions League, definendo le squadre che parteciperanno.

Ma come si è arrivati dal -15 (poi momentaneamente restituito) alla rimodulazione a -10? La Corte Federale d'Appello ha diffuso le motivazioni della sanzione, definendo il "quantum" della stessa, basato su un "Criterio di imputazione delle relative responsabilità personali", dei dirigenti della Juventus coinvolti nella vicenda, che "si riflette (appunto) sul quantum della sanzione da irrogare al sodalizio sportivo".

Quindi, in termini concreti: 4 punti di penalizzazione per il ruolo di Fabio Paratici (inibito per 30 mesi), 3 punti di penalizzazione per Andrea Agnelli (inibito per 24 mesi), 2 punti di penalizzazione per Maurizio Arrivabene (inibito per 24 mesi) e un punto di penalizzazione per Federico Cherubini (inibito per 16 mesi).

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Di conseguenza, rispetto al -15, pesano i 5 punti legati al proscioglimenti dei dirigenti senza potere di firma: ed è così, quindi, che si è arrivati al -10.

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