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Bryan Okoh: il talento del Salisburgo che può diventare una stella

13:11 CET 08/03/22
Bryan Okoh NXGN GFX
A soli 18 anni, Okoh ha già segnato il suo primo goal con il Salisburgo ed è stato convocato dalla Nazionale maggiore Svizzera.

Il Red Bull Salisburgo si è trasformato in un’autentica fucina di giovani talenti.

Sadio Mané, Erling Halend e Patson Daka sono tutti giocatori giocatori che hanno trovato nel club austriaco una porta d’accesso che li ha condotti direttamente nei più grandi campionati europei. Karim Adeyemi sarà il prossimo che seguirà le loro orme la prossima estate e probabilmente lo stesso varrà anche per Brended Aaronson, mentre per Benjamin Sesko potrebbe essere il 2023 l’anno del grande salto.

Si tratta di giocatori ovviamente dalle spiccate attitudini offensive, ma il club di Salisburgo nel corso degli anni ha lanciato anche ottimi difensori.

E’ il caso di Dayot Upamecano che proprio dall’Austria è partito prima di vivere un’importante esperienza durata quattro anni all’RB Lipsia e di trasferirsi successivamente al Bayern Monaco a fronte di un esborso da 42,5 milioni di euro.

Anche Due Caleta-Car ha vissuto una parentesi di tre anni a Salisburgo, prima di diventare un obiettivo del Liverpool grazie a quanto sta facendo al Marsiglia, e lo stesso vale per Marin Pongracic che oggi milita nel Borussia Dortmund.

C’è dunque un altro difensore che adesso può ben sperare nel grande salto, anche se un infortunio ha probabilmente ritardato il tutto di quarte mese.

Si tratta di Bryan Okoh, un ragazzo che attualmente sta cercando di mettersi alle spalle una rottura del legamento crociato subita a novembre, ovvero un infortunio che ha posto fine con largo anticipo alla sua stagione.

Il fatto che si sia fatto male mentre era impegnato con la Nazionale svizzera, dopo aver ricevuto la sua prima convocazione a soli 18 anni, dovrebbe tuttavia far capire quanto grande sia il suo potenziale.

Ha già esordito in prima squadra, segnando tra l’altro contro il Kalsdorf in una partita di Coppa d’Austria giocata lo scorso settembre, ed ha già collezionato alcune panchine sia in Champions League che in campionato.

In molti prospettano un futuro luminoso per il ragazzo nato a Houston in Texas da padre nigeriano e madre congolese, e che avrebbe potuto scegliere tra ben quattro Nazionali diverse.

Ha optato per la Svizzera, visto che ha trascorso gran parte della sua infanzia in Romandia, nella parte occidentale del Paese.

Il suoi primi passi nel mondo del calcio li ha mossi nell’FC Espagnol Lousanne, società alla quale si è unito quando aveva sette anni, prima di approdare nel 2016 nel settore giovanile del Lausanne-Sport, squadra che milita nel massimo campionato elvetico.

Ha trascorso tre anni tra le fila dei sette volte campioni di Svizzera, prima che il Salisburgo decidesse di investire circa due milioni di euro pur di ingaggiarlo nell’estate del 2019. Allora aveva solo sedici anni e tale cifra è la più alta mai spesa per un giocatore svizzero di quell’età.

Si era distinto con le Nazionali giovanili - ha spiegato l’ex direttore sportivo del Losanna, Pablo Iglesias, a ’24 Heures’ - Proposte per lui sono arrivate da ogni parte d’Europa: Inghilterra, Germania, Italia e Austria”.

“Abbiamo cercato di trattenerlo. Ci siamo incontrati con la sua famiglia insieme a Bob Ratcliffe (il proprietario del Losanna), affinché restasse con noi, ma ormai era troppo tardi”.

Gli osservatori del Salisburgo si sono confermati ancora una volta tra i più rapidi nell’individuare uno dei talenti più ricercati d’Europa, ed è stato immediatamente aggregato all’FC Liefering, la squadra riserve del club austriaco, che milita nella seconda divisione.

Okoh ha collezionato oltre trenta presenze in Erste Liga e, per quanto fatto vedere, è già totalmente pronto per dire la sua anche a Salisburgo.

Ma cosa lo distingue dagli altri difensori centrali della sua età?

“E’ molto fisico ed è forte nei corpo a corpo”, ha spiegato a ’24 Hueres’ Mauro Lustrinelli, il commissario tecnico della Svizzera Under 21.

“Difende bene e inoltre è bravo in fase di impostazione e questo anche perché sa giocare con entrambi i piedi. Per un giocatore moderno questo è un vantaggio incredibile”.

Un difensore bravo con entrambi i piedi e capace di saper gestire bene palla, rappresenta quanto di più desiderato sia dagli osservatori che dagli allenatori e queste caratteristiche potrebbero fare di Okoh un giocatore estremamente ambito in futuro. A ciò va aggiunto che non ha alcun timore nell’uscire palla al piede e spingersi nelle zone più avanzate del campo.

Anche il carattere rappresenta uno dei suoi punti di forza, tanto che Iglesias ha parlato di lui come di un ragazzo “educato e con grandi valori familiari. Uno che è tanto bravo in campo quanto a scuola”.

Okoh è un grande talento che il Salisburgo vuole continuare a plasmare negli anni a venire e la cosa è dimostrata dal fatto che la scorsa estate gli ha rinnovato il contratto per altre quattro stagioni.

“Se sono al Salisburgo è perché qui vedono qualcosa in me - ha spiegato Okoh a ‘Tages-Anzeiger’ nel mese di ottobre - Voglio dimostrare loro che hanno ragione”.

La sensazione è quella che Okoh sia sulla giusta strada per imporsi, adesso dovrà però solo avere pazienza e mettersi alle spalle l’infortunio.

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