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Brentford rivelazione della Premier League: l'ammazzagrandi con qualche ex Serie A

09:35 CET 03/01/23
Brentford celebrates goal against Liverpool
Il club londinese si è guadagnato l'appellativo di 'ammazzagrandi' in Premier League: il Liverpool è solo l'ultima vittima di Damsgaard e compagni.

74 anni. Tanto hanno dovuto aspettare i tifosi del Brentford (uno dei tanti distretti di Londra) per festeggiare il ritorno in Premier League, onorato nel migliore dei modi con una brillante salvezza che ha gettato le basi per la stagione in essere, già in odore di storicità.

L'attuale settimo posto non fa che posizionare le luci dei riflettori sui ragazzi guidati da Thomas Frank, vero e proprio 'architetto' di una squadra costruita a sua immagine e somiglianza, pescando molto in Serie A: la scorsa estate, infatti, le 'Api' hanno fatto grandi spese in Italia e in particolare da Bologna e Sampdoria, sborsando poco più di 30 milioni di euro per garantirsi Aaron Hickey e Mikkel Damsgaard. A costo zero, invece, l'innesto di Thomas Strakosha, svincolatosi dalla Lazio.

Fatta eccezione per il portiere albanese, impiegato soltanto una volta in Carabao Cup, gli altri volti nuovi provenienti dall'Italia hanno trovato il loro spazio, contribuendo alla crescita di una società ambiziosa che, classifica alla mano, fa bene a sognare la qualificazione in una coppa europea. Un passato in Serie A ce l'ha anche Christian Nörgaard che, alla Fiorentina, non ha lasciato un'impronta indelebile: solo sei presenze nel campionato 2018/2019 e nulla più. Non benissimo, al Torino, nemmeno Pontus Jansson, qui investito addirittura della fascia da capitano prima di finire ai margini dell'undici titolare.

In questa piccola parte di Londra il morale è alle stelle per l'ultima delle tante imprese già realizzate in questa annata: per informazioni chiedere a Klopp e ai giocatori del Liverpool, battuti con un pesante 3-1 al 'Community Stadium' nel secondo giorno del nuovo anno. Tra le vittime eccellenti del Brentford figurano anche i due Manchester: United surclassato con un clamoroso 4-0 ad agosto, mentre il City ha fatto conoscenza con la prima sconfitta interna della stagione ad opera proprio dei biancorossi, trascinati all'Etihad Stadium da una doppietta di Ivan Toney.

Il bomber inglese è l'uomo copertina del Brentford, capace di timbrare il cartellino in tredici circostanze tra campionato e Carabao Cup: contro il Liverpool però non era nemmeno in panchina, travolto dall'inchiesta sul calcioscommesse che lo accusa di aver puntato del denaro su almeno 262 gare, e rischia di condizionarlo pesantemente nel prossimo futuro.

Il Brentford ha però dimostrato di saper sopperire all'assenza del suo giocatore migliore con l'unione di un gruppo che ha fermato sul pareggio anche Tottenham e Chelsea, perdendo solo contro l'Arsenal schiacciasassi tra le 'Big Six' di Premier League.

Se proprio vogliamo trovare una macchia ad una stagione fin qui quasi perfetta, questa è rappresentata sicuramente dalla clamorosa eliminazione patita in Carabao Cup ai calci di rigore per mano del Gillingham, fanalino di coda della League Two, ovvero la quarta divisione inglese: un incidente di percorso che però non ha compromesso la serenità all'interno di uno spogliatoio che sogna di partita in partita, una vittoria dopo l'altra.