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Serie A

Ancelotti commenta Calciopoli: "Moggi? Il calcio italiano andava ripulito"

13:08 CEST 26/04/22
Carlo Ancelotti rueda de prensa
Carlo Ancelotti si confessa all'interno del programma 'Universo Valdano': "I tifosi della Juventus mi odiavano, a volte dovevo uscire con la polizia".

Notte di Champions League come tante ne ha vissute nella sua storia per il Real Madrid, impegnato stasera nell'andata della semifinale all'Etihad Stadium contro il Manchester City di Pep Guardiola.

Ennesimo penultimo atto della massima competizione europea raggiunto in carriera da Carlo Ancelotti che, nelle ore precedenti alla super sfida, ha rilasciato un'intervista all'interno del programma 'Universo Valdano', condotto dall'ex attaccante del Real.

Diversi i temi trattati, a partire dal secondo capitolo madrileno che potrebbe regalare ad Ancelotti un'altra Champions, dopo la 'Decima' conquistata nel 2014.

"Sono consapevole di allenare il club più grande del mondo, le aspettative sono alte e devo accettarlo. A Napoli stavo bene, ma tornare a Madrid è stato speciale: non avrei mai pensato che sarebbe accaduto".

A Madrid il presidente è Florentino Perez, ai tempi del Milan la figura di riferimento era Silvio Berlusconi.

"La sua sfida era vincere in due anni e ce l'ha fatta. Abbiamo vinto la Coppa dei Campioni nel 1989 e 1990. In Italia l'ho votato, era un genio. Gli piaceva parlare di calcio, veniva sempre quando le cose andavano bene e mai quando andavano male. Voleva giocare con tre attaccanti, con Kaká, Inzaghi e Shevchenko tutti insieme. La leggenda narra che facesse lui le formazioni, ma non è vero: un presidente non mi ha mai imposto di mettere un giocatore o un altro".

Il biennio juventino fu un'esperienza formativa importante, non piacevole sotto l'aspetto emotivo e del rapporto con la tifoseria.

"I tifosi mi odiavano per la mia militanza al Milan, a volte dovevo uscire accompagnato dalla polizia. Non abbiamo vinto titoli, siamo arrivati secondi due volte. Tutto, però, era organizzato in maniera fantastica: non ho trascorso un bel periodo a causa del mio passato al Milan e alla Roma, ma ho imparato molto perché mi trovavo in un club di livello".

Infine una considerazione su Calciopoli, lo scandalo che sconvolse il sistema calcio italiano nell'estate del 2006.

"Mi sembrava giusto ripulire il calcio italiano. Non era un gioco pulito".