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All'improvviso Di Maria: protagonista della finale dopo mesi difficili e un Mondiale sottotono

19:16 CET 18/12/22
Di Maria
Rigore procurato e raddoppio per l'Argentina, Di Maria consegna la Coppa del Mondo ai suoi. In Serie A esordio top, poi più nulla.

Angel Di Maria è Campione del Mondo. Il Fideo c'è riuscito. Come l'amico Leo Messi e pochi altri ex colleghi, è riuscito a vincere tutti i trofei più importanti del calcio. Campionato nazionale, Champions League, Copa America, Mondiale. Senza contare tutte le altre coppe. Si chiude una seconda parte di 2022 stranissima. Dalla Juventus all'Argentina.

Di Maria non è stato certo uno dei top dell'Argentina al Mondiale 2022. Ha perso il posto dopo la fase a gironi per un problema fisico, è tornato in campo nella parte finale della gara contro l'Olanda, rimanendo in panchina per la semifinale. Poi, è stato scelto per la finalissima: la mossa più azzeccata da parte di Scaloni. new Twitch.Player("twitch-embed", { channel: "goalitalia", width: "100%", height: "480" });

Il giocatore dell'Argentina non solo ha procurato il rigore dell'1-0 per ingenuo fallo di Dembelé (sostituito al 41' per scelta tecnica), ma si è anche fatto trovare pronto al termine della bellissima azione orchestrata che ha portato al raddoppio. Quello che ha spezzato le ali ad una Francia mai in grado di volare nella finalissima.

Di Maria ha l'oro al collo, sperando di poter essere decisivo anche a inizio 2023 con la Juventus. Al contrario del Mondiale, l'ex Real Madrid aveva cominciato benissimo, per poi crollare: goal e assist contro il Sassuolo, poi più nulla causa infortuni e cartellini.

Il Fideo ha infatti subito un cartellino rosso nella sfida contro il Monza, saltato due gare di campionato, subentrando nelle ultime sfide della Serie A prima del Mondiale. Non è certo andata meglio in Champions League, vista l'eliminazione dei bianconeri nella fase a gironi.

Di Maria ha un contratto con la Juventus fino al prossimo giugno e tanti dubbi sul futuro. Il 2023/2024 potrebbe vederlo ancora in bianconero, ma non è da escludere un ritorno in Argentina, soprattutto dopo aver conquistato il trofeo più importante della sua carriera. A 34 anni.